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Il multilinguismo nella UE: la Commissione inaugura un nuovo portale web per promuovere le lingue ufficiali

Europa


All’insegna del motto: “Quante lingue conosci, tante persone sei” la Commissione europea riafferma il suo impegno nei confronti del multilinguismo adottando oggi quella che è in assoluto la sua prima comunicazione sull’argomento.

Il documento esamina i diversi aspetti delle politiche della Commissione in questo ambito e delinea un nuovo quadro strategico nel campo del multilinguismo corredato di proposte e di azioni specifiche. Queste interessano tre ambiti distinti in cui le lingue sono importanti nella vita quotidiana dei cittadini dell’Unione europea: la società, l’economia e i rapporti che la Commissione stessa intrattiene con i cittadini dell’UE. La Commissione invita gli Stati membri a fare la loro parte per promuovere l’insegnamento, l’apprendimento e l’uso delle lingue.

Per celebrare l’evento, sul sito interistituzionale dell’Unione europea (EUROPA) è stato inaugurato un nuovo portale consacrato alle lingue cui è possibile accedere in tutte e 20 le lingue ufficiali.

Ecco cosa afferma Ján Figel, Commissario incaricato di Istruzione, Formazione, Cultura e Multilinguismo: “Le lingue sono ciò che ci contraddistingue in quanto esseri umani e la diversità linguistica dell’Europa è al centro della sua identità. Esattamente un anno fa sono stato designato quale primo Commissario europeo che abbia mai ricevuto una responsabilità specifica per il multilinguismo. La comunicazione adottata oggi è un altro chiaro segno dell’impegno della Commissione nella promozione delle lingue e della diversità linguistica nell’Unione.”

Secondo una recente indagine Eurobarometro, la metà dei cittadini dell’UE dichiara di essere in grado di condurre una conversazione in una seconda lingua diversa dalla lingua materna. La comunicazione adottata oggi identifica nella conoscenza delle lingue un’abilità utile per tutta la vita, auspicabile per tutti i cittadini dell’UE, e delinea le diverse azioni concepite dalla Commissione per promuovere e sviluppare ulteriormente le abilità linguistiche e la diversità linguistica. Con i suoi programmi Socrates e Leonardo da Vinci, ad esempio, la Commissione investe ogni anno 30 milioni di euro in iniziative riguardanti la formazione, la mobilità degli studenti e degli insegnanti e il finanziamento di scambi tra classi.

La comunicazione ribadisce l’importanza delle competenze linguistiche per la mobilità dei lavoratori e la competitività dell’economia dell’UE. La Commissione pubblicherà l’anno prossimo uno studio sull’impatto che le carenze di competenze linguistiche hanno sull’economia europea. Essa ribadisce inoltre che si deve fare di più per rafforzare il ruolo delle industrie linguistiche ad altissimo fatturato che continuano ad espandersi nell’Unione europea.

Per poter meglio dotare i cittadini di un accesso alle informazioni sull’Unione europea nelle loro lingue, soprattutto per quanto concerne la legislazione, le procedure e le politiche, la Commissione afferma che: renderà i suoi molteplici siti web maggiormente multilingue, costituendo una rete interna per assicurare la coerenza linguistica nella prassi dei suoi servizi e instaurerà una politica proattiva di comunicazione multilingue che integrerà la più ampia iniziativa della Commissione volta a migliorare la comunicazione con i cittadini europei e con gruppi specifici quali i giornalisti, l’industria delle lingue, le scuole e le università.

La Commissione investirà maggiormente nella ricerca nel campo delle lingue in modo da individuare le modalità per superare le barriere linguistiche grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, come anche nel campo delle scienze sociali e umane.

Agli Stati membri la Commissione propone che adottino piani d’azione nazionali per promuovere il multilinguismo, che migliorino ancora la formazione degli insegnanti di lingue, che predispongano un apprendimento precoce delle lingue e intensifichino l’insegnamento di materie scolastiche in una lingua straniera. La Commissione rammenta che nel Consiglio europeo di Barcellona del 2002 i capi di Stato e di governo avevano sollecitato l’insegnamento di almeno due lingue straniere fin dall’infanzia. La Commissione invita anche gli Stati membri a riesaminare i loro programmi di formazione nelle università per assicurare che essi conferiscano le necessarie competenze agli studenti degli indirizzi linguistici.

La Commissione propone la creazione di un Gruppo ad alto livello sul multilinguismo costituito di esperti indipendenti per analizzare i progressi compiuti dagli Stati membri e apportare idee nuove, un sostegno e suggerimenti per iniziative future.

Prossimamente si terrà una conferenza ministeriale sul multilinguismo per consentire agli Stati membri di condividere i risultati ottenuti e pianificare il lavoro per il futuro.

La Commissione europea ha inaugurato anche un portale web sulle lingue. Esso costituirà un accesso agevole alle informazioni dell’Unione europea in materia di lingue rivolto al pubblico in generale, ai mass media o agli studenti. Gli ambiti coperti vanno dalle politiche dell’Unione volte a incoraggiare l’apprendimento delle lingue e la diversità linguistica mediante una rassegna dello stato attuale delle competenze linguistiche nell’Unione, alle regole che si applicano per l’uso delle lingue ufficiali da parte delle istituzioni dell’UE oltre a fornire una rassegna delle opportunità di lavoro per i linguisti nell’ambito delle istituzioni dell’Unione. Il contenuto è organizzato in modo logico e user-friendly e, quel che più conta, tutte le presentazioni e le istruzioni di navigazione sul portale stesso sono fornite in tutte le 20 lingue ufficiali, dando così espressione concreta all’impegno dell’Unione di comunicare con i suoi cittadini nella loro lingua.

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