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Il World Wide Web compie 15 anni

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Lo scorso weekend, il World Wide Web ha compiuto 15 anni. Sembra esserci sempre stato, eppure ha la stessa età di quegli adolescenti che oggi lo preferiscono alla Tv, ai libri, a volta anche agli amici in carne e ossa.

Era solo il 1990, precisamente il 13 novembre, quando Tim Berners-Lee, lo scienziato britannico oggi accreditato come l’inventore del web, invio il primo ipertesto attraverso il cyberspazio.

 

Quel primo http non fu che il primo passo verso una realtà su cui pochi avrebbero scommesso, che però ha cambiato radicalmente molti aspetti della nostra vita.

Pensiamo a quante aziende, nei loro spot, preferiscono ormai indicare il proprio sito web piuttosto che il numero di telefono; a quanti quotidiani si affidano ai propri siti, invece che alla carta stampata, per attirare investimenti pubblicitari; alle mille polemiche sulla musica online e sulla sua presunta complicità nel crollo delle vendite di CD; a quante persone cercano in Rete la propria anima gemella, utilizzano il web per ordinare la cena, scommettere sul cavallo vincente, commettere truffe.

Si potrebbe continuare all’infinito, nella miriade di possibilità offerte dal Web e che entrano sempre più nel nostro quotidiano.

 

Il bello del web, dice il primo ‘Evangelista’ delle Rete, nonché premio Nobel 2004 per la Tecnologia, Vinton Cerf, è “il suo uso come interfaccia universale per una gamma di applicazioni sempre più numerosa”.

 

Ed è per questo, probabilmente, che Google, che ambisce a diventare il ‘catalogatore’ di tutte le informazioni del mondo, lo ha assunto.

 

Soprattutto per quel che riguarda i media multimediali, a partire da MOSAIC per finire ai browser mobili, il WWW è diventato un mezzo di primaria importanza per percepire e interagire con le informazioni del mondo.

Esempi tra i più importanti di questa visione delle cose è l’enciclopedia Wikipedia, diventata, grazie al contributo degli internauti, la più grande enciclopedia del mondo in decine di lingue e la cui versione inglese ha più di 500.000 contributi.

E che dire della digitalizzazione dei contenuti delle maggiori biblioteche del mondo, che ci permetterà di leggere la Magna Charta comodamente seduti sul divano?

 

L’avvento del World Wide Web, è stato come accendere la luce e assistere all’esplosione delle idee creative del mondo. E ancora questo non è che il principio.

Se in meno di 15 anni il world wide web è diventato tutto questo, cosa potrà ancora riservarci per i prossimi 15?

 

Per Vinton Cerf, nel prossimo futuro il web includerà capacità tridimensionali, input di comprensione del linguaggio e dei gesti.

“Ci saranno miliardi di dispositivi connessi e molti di loro saranno usati per mediare gli scambi di informazioni con gli amici, la famiglia e i colleghi”.

 

Nei prossimi 15 anni, il web diventerà sempre più personalizzato: tutto dipenderà da quello che vuoi vedere, da quello di cui hai bisogno, da come ogni singolo utente potrà contribuire alla sua crescita.

Secondo Alistair Baker, Managing Director di Microsoft, all’orizzonte “lo sviluppo di un’interfaccia di comunicazione intelligente, che permetterà di dialogare, ad esempio, con un motore di ricerca e di avere i risultati sullo schermo in pochi secondi”. Applicazioni del genere, dice Baker, “sono davvero in grado di cambiare il nostro modo di vivere, lavorare, giocare”.

 

Insomma, nei prossimi anni, Internet diventerà vitale quanto l’acqua o l’energia elettrica e ora che anche i grandi del mondo sembra abbiano trovato un accordo per la sua gestione (alla fine la montagna ha partorito un topolino e l’hanno spuntata gli Stati Uniti) possiamo finalmente festeggiare con tranquillità la splendida e promettente giovinezza del Web.

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