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Da Roma, Murdoch lancia la sfida alla TDT. ‘Alla fine vincerà il satellite’

Italia


Il grande magnate dei media Rupert Murdoch, presidente della News Corp che controlla la payTv Sky, è in visita in Italia.

Il gran capo è arrivato a Roma in occasione della presentazione del nuovo decoder My Sky, che è anche videoregistratore interattivo.

“MySky  – ha affermato – trasformerà la televisione. Offre la massima  scelta e il massimo controllo, dando ai nostri abbonati più che mai la possibilità di scegliere quel che desiderano vedere, quando e come vogliono vederlo. Nel Dna di Sky ci  sono creatività e innovazione e con MySky ogni abbonato sarà in grado di creare il proprio canale TV. Crediamo che MySky sia il più avanzato e semplice sistema di registrazione televisiva disponibile nel mondo. Rappresenta l’avanguardia della televisione. Siamo orgogliosi di presentare questo prodotto proprio in Italia’.

Murdoch ha incontrato i giornalisti, ai quali ha sottolineato che rispetto alla concorrenza l’offerta di Sky ‘non ha paragoni’. Secondo il presidente ‘nella televisione c’è spazio per più protagonisti. Chi potrà offrire il meglio dal punto di vista tecnico e della programmazione alla fine vincerà’. Il tycoon australiano si è detto ‘orgoglioso’ dei canali di informazione.

Per quanto ci riguarda  ha dichiarato – nei nostri programmi e in particolare nei canali di News cerchiamo sempre di dare una copertura equilibrata delle notizie per avere un rapporto fiduciario con il pubblico e dare uguale spazio e peso a tutti i partiti e le correnti. Questo perché – ha aggiunto – la Tv usa una concessione dello Stato e ha, quindi, anche quando non è pubblica, delle responsabilità. Diverso sarebbe se dovessi fare un giornale’.

 

Il magnate è intervenuto anche in merito allo sviluppo della Tv digitale terrestre (TDT) in Italia. Oggi sono 3 milioni i set top-box per la TDT utilizzati, Sky ne ha circa 500 mila in più. “Se pensiamo alla qualità di alcune nostre trasmissioni, per esempio sul calcio, devo dire che con la concorrenza non c’é storia”.

Murdoch ha, però, previsto che gli utenti della televisione digitale possano superare gli abbonati di Sky nei prossimi due o tre anni, visto che l’offerta per il digitale è quasi gratis. ‘E’ un bene poter offrire al pubblico una scelta più ampia. Ma la crescita del digitale terrestre non sarebbe quella che è se si dovesse pagare’.

Ricordiamo che in Italia lo switch-off del segnale analogico è previsto per il 31 dicembre 2006. Il presidente della News Corp ha sottolineato che ‘in qualsiasi parte del mondo i governi hanno adottato politiche per favorire la sua diffusione’. Da qui l’auspicio che anche nel nostro Paese “chiunque operi nel digitale, quindi anche nella Tv via satellite, possa essere trattato allo stesso modo”.
 

Il presidente di News Corp ha poi precisato di non temere il digitale, che anzi considera positivo perché è comunque “un primo passo per abituare lo spettatore alla scelta multicanale. C’é spazio per più di un player e io penso che chi ha i migliori programmi e la migliore tecnologia finirà per vincere ed è evidente che il satellite, per l’ampia gamma di possibilità e le opportunità interattive che offre è destinato a vincere“.

 

Prima dell’incontro con la stampa, Murdoch ha incontrato i leader del centrosinistra, Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli. ‘Ci tengo sempre ad avere rapporti cordiali e neutrali con tutti gli esponenti dello scenario politico nei singoli Paesi”, ha commentato. Ieri è stata la volta del premier Silvio Berlusconi che ha incontrato Murdoch insieme al presidente di Mediaset Fedele Confalonieri.

l’incontro era molto atteso, visti i recenti contrasti tra Mediaset e Sky, ma anche con il governo che ha sovvenzionato i decoder per la TDT. Non dimentichiamo che la News Corp ha portato la questione dei decoder all’attenzione della Commissione europea.

Ma Berlusconi ha negato questi dissapori. Il premier ha dichiarato che l’incontro è stato ‘molto interessante’, ma non c’è stato ‘nessun risvolto pratico immediato’ e ha precisato che nell’incontro si è ‘parlato del panorama internazionale e di sviluppo delle Tv nel mondo e sviluppo della telefonia dell’andamento della pubblicità nei vari Continenti, in particolare negli Usa e in Italia’.

 

Riguardo alle prossime elezioni politiche, Murdoch ha tenuto a precisare che non intende sostenere nessun partito. In occasione di elezioni in altri Paesi, gli orientamenti politici di Murdoch sono stati colti nei giornali controllati dal suo gruppo News Corp, incluso il britannico Sun e il New York Post.

Murdoch ha, infatti, spiegato che avrebbe potuto prendere una posizione se avesse controllato la carta stampata in Italia, ma ha spiegato che la televisione serve a uno scopo diverso. Nell’occasione il magnate ha tenuto ha precisare che il proprio gruppo non è interessato a RCS, smentendo così i rumor secondo i quali era interessato a comprare le quote detenute da Stefano Ricucci.

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