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Banda larga: la Ue apre una consultazione pubblica sulle misure necessarie per colmare il digital divide

Europa



La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulle misure da adottare in modo da consentire alle regioni europee, che hanno ancora problemi di disservizio, l¿accesso Internet a banda larga.

La parti interessate, gli Stati membri della Ue e le Autorit&#224 nazionali e regionali sono invitate a contribuire, apportando il loro punto di vista sulla grande sfida con la quale l¿Europa deve confrontarsi nel campo della banda larga, come precisato in un documento di lavoro elaborato dai servizi della Commissione, ¿Broadband access and public support in under-served areas¿.

La sicurezza delle reti a banda larga e High-Speed occupano un posto primario nella strategia i2010 della Commissione per la crescita dell¿impiego nell¿economia digitale.

Viviane Reding, Commissario Ue per la Societ&#224 dell¿Informazione e dei Media, ha dichiarato che gli europei sono connessi alla banda larga super veloce, ma restano ancora dei forti divari tra le regioni urbane e quelle rurali dell¿Unione europea.

La Reding ha evidenziato quanto la banda larga sia essenziale per la competitivit&#224 del mercato europeo. Necessarie, quindi, urgenti misure per colmare questo gap digitale.

In questa prospettiva, il Commissario Ue ha invitato il governi degli Stati membri colpiti da questa frattura digitale ad adottare delle pronte misure, in stretta collaborazione con la Ue, in modo che tutte le aziende possano passare in modo veloce alla banda larga.

Le reti di comunicazione e di radiodiffusione a banda larga mettono l¿economia digitale alla porta di tutti e rappresentano un nuovo vettore di creativit&#224 per la crescita e l¿impiego.

Consentono, inoltre, all¿Europa di adempiere meglio alla propria funzione di comunit&#224 transfrontaliera, facilitando l¿emergenza e l¿informazione delle comunit&#224 di interesse, indipendentemente dalla loro situazione geografica.

Le Connessioni Internet a banda larga e High Speed sono in pieno sviluppo e la concorrenza tende a rendere l¿accesso pi&#249 veloce e meno caro.

La Ue conta ormai 40 milioni di linee a banda larga, circa 70% in pi&#249 rispetto allo scorso anno. Nonostante questo, il loro sviluppo commerciale nelle regioni decentrate e poco popolate &#232 limitato dagli alti costi. Nel gennaio 2005, il 90% della popolazione urbana degli Stati membri della Ue a 15 e dell¿European Economic Area (EEA) disponeva della banda larga, contro il solo 62% della popolazione rurale.

Il documento di lavoro dei servizi della Commissione, elaborato con la partecipazione delle parti interessate e pubblicato ieri 14 luglio, illustra l¿evoluzione del mercato della banda larga nelle zone rurali della Ue 15/EEA.

Illustra gli aspetti postivi e negativi delle iniziative adottate dai poteri pubblici per estendere la copertura della banda larga, descrive le tecnologie, e fornisce gli esempi dei progetti finanziati dia poteri pubblici nel settore della banda larga.

In conclusione, il documento precisa che, se lo sviluppo della banda larga continua a crescere, alcune zone della Ue rischiano tuttavia di restare dietro o essere addirittura escluse dai servizi di banda larga.

I progetti pubblici che puntano a estendere lo sviluppo della banda larga dovranno cercare prioritariamente di soddisfare i bisogni e la domanda su scala nazionale. Per altro, alle iniziative volte a estendere la copertura della banda larga dovrebbero associarsi altre misure, come per esempio nel campo della formazione e della promozione dell¿eBusiness.

Il documento propone due grandi linee d¿azione:

Raffaella Natale

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