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Pace fatta in casa Mickey Mouse. Roy Disney ritira le accuse contro i vertici del gruppo

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E¿ pace fatta tra Roy Disney e Michael Eisner. Dopo anni di lotte, l¿erede dell¿impero di Topolino e il suo spalleggiatore Stanley Gold hanno deciso di ritirare le denunce per venire a patti con i vertici del gruppo.

Un comunicato informa che i due, che tra il 2003 e il 2004 hanno guidato la fronda contro Eisner, ¿hanno accettato di mettere da parte i contrasti che hanno caratterizzato i rapporti di questi ultimi anni¿, e non presentare all¿assemblea degli azionisti una lista di amministratori in concorrenza con quella della direzione.

Roy Disney, nipote di Walt Disney, e Stanley Gold avevano contestato la legittimit&#224 della procedura di successione di Michael Eisner ¿ che il prossimo autunno sar&#224 sostituito alla presidenza dal numero due Robert Inger.

Il loro ricorso era stato accolto dallo Stato del Delaware e il mese prossimo avrebbe dovuto iniziare un nuovo processo contro la Walt Disney Company.

I ricorrenti accusavano l¿azienda, in particolare Eisner, Iger e il presidente del Cda George Mitchell. Ma pi&#249 precisamente, Disney e Gold non condividevano il comportamento che il futuro presidente aveva avuto nell¿acquisizione di Fox Family.

Ma ormai tutto questo &#232 storia vecchia. Adesso i due ¿esprimono la loro fiducia alla leadership di Iger e ad Eisner, che lascia la societ&#224 dopo 21 anni, riconoscono ci&#242 che ha apportato al gruppo nel corso di tutti questi anni¿.

Roy Disney e Gold avevano sbattuto la porta del Consiglio d¿amministrazione a fine 2003, prima di lanciarsi nella mobilitazione degli azionisti contro Eisner.

La loro campagna aveva condotto nel marzo 2004 a un voto di sfiducia senza precedenti (45%) degli azionisti di Disney contro Eisner, costretto a lasciare la presidenza del Cda. Eisner per&#242 &#232 riuscito a imporre il suo delfino Robert Inger alla testa del gigante dei media. Il nuovo presidente &#232 stato votato all¿unanimit&#224 dal Cda nella riunione del 13 marzo scorso.

Iger, 54 anni, &#232 dal 2000 il braccio destro di Eisner e conosce molto bene la situazione in cui riversa il gruppo. Il neoeletto presidente &#232 passato a Disney dopo una carriera nella societ&#224 di media Capital Cities/ABC, dove era arrivato nel 1974. Bob Iger assumer&#224 l¿incarico a partire dal prossimo 30 settembre.

Nell¿occasione della nomina di Iger, Disney e Gold avevano dichiarato: ¿La scelta di Bob Iger non &#232 che un altro esempio della mancanza di fiducia nel Consiglio. La dichiarazione del presidente Mitchel, che affermava di stare conducendo una ricerca in buona fede era solo un abile trucco per evitare contestazioni durante il meeting annuale del 2005 (¿) Gli azionisti della Disney sono stati truffati e si &#232 abusato della loro fiducia nel Consiglio. Gli azionisti dovrebbero pertanto valutare seriamente la possibilit&#224 di sostituire il Consiglio e di ricominciare tutto dall”inizio¿.

Ma ormai &#232 acqua passata. Si apre una nuovo capitolo nella storia della Walt Disney Company.

Raffaella Natale

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