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Tv su banda larga: BT sceglie la piattaforma Microsoft. Primi servizi nel 2006

Europa



Inizieranno all¿inizio del 2006 le sperimentazioni IPTV di BT, che ha scelto, per il lancio del servizio in Gran Bretagna, la piattaforma Microsoft TV IPTV Edition.

Il servizio, parte dell¿ambiziosa iniziativa 21st Century Network, dovrebbe partire per il grande pubblico nell¿estate del 2006.

L¿accordo, spiega l¿ex incumbent britannico, nasce dalla ¿visione comune che BT e Microsoft condividono in fatto convergenza nel settore dell¿home entertainment¿.

La Tv su banda larga, del resto, gioca un ruolo fondamentale nell¿offerta triple play, che riunisce i servizi voce, dati e tv su un¿unica piattaforma, garantendo al cliente un servizio unitario, erogato da un solo operatore e, dunque, fatturato su una sola bolletta.

¿Il nostro approccio di trasmissione over-the-air e di video-on¿demand sulla banda larga, interattivit&#224 e migliore supporto, &#232 la soluzione perfetta e complementare alle attuali offerte Tv sul mercato britannico¿, ha spiegato ancora BT.

La combinazione delle tecnologie Microsoft e dell¿iniziativa 21st Century Network produrr&#224 ¿ nelle intenzioni di BT ¿ una nuova gamma di servizi di comunicazione e intrattenimento, il tutto in nome della convergenza tra i diversi servizi, diventata una priorit&#224 per tutti gli operatori telecom e non solo.

I service provider sono infatti tutti intenti a studiare nuove soluzioni e servizi video, per meglio rispondere all¿esigenza di forme di intrattenimento innovative e pratiche da utilizzare.

Trasportare le trasmissioni Tv e, pi&#249 in generale, qualsiasi contenuto video, attraverso la banda larga &#232 uno degli obiettivi essenziali dei progetti IPTV ma, come ha ben dimostrato Microsoft attraverso gli accordi con Alcatel e RBHC, andare oltre le reti fisiche ¿ per garantire un¿esperienza utile e semplice da godere ¿ richiede una notevole esperienza in diversi campi.

Non basta infatti fornire un servizio, quanto, piuttosto, si tratta di capire quello che gli utenti vogliono davvero vedere e come lo vogliono vedere, e poi creare modelli di business adeguati.

La piattaforma Microsoft TV IPTV Edition apre nuove opportunit&#224 per gli operatori attraverso strumenti che garantiscono una migliore selezione dei contenuti (programmazione virtualmente senza limiti e contenuti on-demand), navigazione immediata attraverso una guida multimediale ai programmi, miglior utilizzo del video-on-demand (tutti i contenuti, inclusa l¿HDTV, possono essere distribuiti con un abbonamento pay-per-play).

La piattaforma offre anche funzionalit&#224 avanzate come il channel changing e il picture in picture, utilizzando flussi video multipli e permettendo cos&#236 agli operatori di integrare le offerte di servizi Pay TV con altri servizi a banda larga fruibili attraverso il Pc, il telefono, le console giochi, i dispositivi mobili e altri dispositivi di home entertainment.

Quando sar&#224 completata, la rete del 21° secolo di BT sar&#224 la pi&#249 grande installazione Ethernet del mondo e consentir&#224 all¿operatore storico britannico di offrire diversi servizi innovativi, tra i quali, appunto, servizi di video streaming combinati ai canali digitali terrestri.

Lo sviluppo della banda larga potr&#224, infatti, garantire nel prossimo futuro un servizio di tipo “unicasting”, contro l”attuale “broadcasting”. Con l”aumentare della velocit&#224 e della qualit&#224 di trasmissione attraverso Internet, sar&#224 infatti possibile adattare i palinsesti Tv ad ogni singolo utente (unicasting), a differenza del sistema televisivo odierno che ha come target la massa del pubblico (broadcasting).

Secondo Multimedia Research Group (MRG), se i trend rimangono questi, il 2005 sar&#224 l”anno dell”IPTV.

Nel rapporto di MRG, ¿IPTV Business Case and Global Forecast 2004-2007¿, emerge che il giro d”affari nel mondo della televisione via Internet sar&#224 di 8,5 miliardi di euro, a fronte dei 330 milioni di euro del 2003.

Una crescita che sar&#224 parallela a quella della diffusione della banda larga e in particolare dell”Adsl che, secondo una stima di Ovum Research, potrebbe arrivare ai 250 milioni di utenti nel 2007.

Alessandra Talarico

© 2005 Key4biz.it

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