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Microsoft-Ue: colossi industriali si schierano a fianco della Commissione nel processo antitrust

Europa



Una importante coalizione industriale, composta tra gli altri da IBM, Oracle, Nokia, RealNetworks e Red Hat, si &#232 unita alla battaglia dell¿Antitrust europeo contro Microsoft.


Lo ha reso noto il Financial Times, secondo cui il gruppo (European Committee for Interoperable Systems ¿ ECIS) avrebbe chiesto di intervenire a fianco della Commissione Ue nell¿ambito del ricorso che Microsoft ha presentato alla Corte di Giustizia.

Creato all¿inizio degli anni ¿90, l¿ECIS ha chiesto a dicembre di poter schierarsi a sostegno della Ue nel processo che la vedr&#224 opposta al colosso di Redmond nel 2006.

Questo intervento rafforza la posizione della Commissione, che ha incassato nei mesi scorsi il ritiro dalla causa di Novell e dell¿associazione Computer and Communication Industry Association (CCIA) in seguito ad accordi finanziari con Microsoft.

Il rappresentante legale, Thomas Vinje ha riferito che ¿Dopo l¿abbandono della CCIA, il termine ultimo per registrarsi presso la Corte di Giustizia era scaduto. Di conseguenza, l¿ECIS ha chiesto alla Corte di fare un¿eccezione e accettare la sua richiesta¿.

Al momento, la Corte non ha ancora risposto e secondo l¿avvocato lo potrebbe fare ¿domani o tra un mese. Non ci sono regole precise¿.

A marzo 2004, Bruxelles ha condannato Microsoft per abuso di posizione dominante.

La sentenza, giunta dopo un¿indagine durata ben cinque anni, prevede oltre alla maxi multa da 497 milioni di euro (subito pagata), anche due importanti obblighi imposti al gruppo di Redmond che, secondo quanto stabilito, dovr&#224 offrire una versione del sistema operativo Windows che escluda il discusso Windows Media Player e fornire ai propri competitor le informazioni necessarie per rendere i propri software interoperabili con quelli Windows.

Alcuni giorni fa, l¿esecutivo europeo ha dichiarato che il numero uno sul mercato mondiale dei software non aveva ancora ¿messo in atto le misure correttiva in materia di interoperabilit&#224¿, evidenziando delle preoccupazioni per almeno 4 punti. Microsoft ha fatto sapere di aver proposto le soluzioni su almeno 3 di questi aspetti.

La Commissione lamentava soprattutto che le societ&#224 incontravano delle difficolt&#224 ad analizzare la documentazione tecnica di Windows, per determinare la convenienza o meno dell¿acquisto di una licenza.

Microsoft si &#232 giustificata dichiarando che &#232 l¿interoperabilit&#224 a creare i maggiori problemi in vista dell¿allineamento alle disposizioni imposte dalla Ue.

Il gruppo di Bill Gates ha fatto sapere che ancora 6 punti su 26 pongono delle difficolt&#224.

A novembre dello scorso anno, Microsoft ha ottenuto il ritiro delle accuse di Novell per comportamento anticoncorrenziale, versando alla rivale 536 milioni di dollari e ottenendo l¿impegno della Novell a non prendere parte alle azioni legali intraprese dalla Commissione europea.

In parallelo, Microsoft ha risolto anche il contenzioso commerciale con la Computer and Communications Industry Association (CCIA), che ha deciso di non prendere pi&#249 parte al processo intentato dall¿antitrust Ue e di ritirare un ricorso separato alla Commissione europea, relativo a Windows XP.

Alessandra Talarico

Per ulteriori approfondimenti, consulta:

Archivio delle newssul caso antitrust Microsoft-Ue

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