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Paolo Mieli si insedia oggi alla direzione del Corsera. Da domani il quotidiano porterà la sua firma

Italia



Da oggi Paolo Mieli si insedia nella funzione di direttore responsabile del Corriere della Sera, a cui era stato designato dal Consiglio di amministrazione di RCS Quotidiani nella riunione di domenica 19 dicembre, e firmer&#224 il quotidiano a partire dal numero in edicola domani 24 dicembre.

Mieli, che aveva gi&#224 diretto il Corsera dal 1992 al 1997, subentra a Stefano Folli, che era alla guida del quotidiano di via Solferino dal 2003.

Folli ha lasciato ieri la direzione con i ringraziamenti dell¿Editore per l¿opera svolta fino a oggi, ma continuer&#224 a collaborare al quotidiano come editorialista.

Con una larga maggioranza i giornalisti del Corriere della Sera si sono pronunciati a favore della nomina di Paolo Mieli a direttore.

I voti favorevoli sono stati 243, i contrari 55, le schede bianche 19 e quelle nulle 1. Gli aventi diritto al voto erano 318. Il seggio milanese si &#232 chiuso ieri alle ore 20, quello della redazione romana alle 13.30.

I risultati della consultazione sono stati resi noti dal Comitato di Redazione, che ha subito portato il ”parere positivo” al presidente della societ&#224 editrice Piergaetano Marchetti e all”amministratore delegato Vittorio Colao.

I rappresentanti dei redattori del Corriere della Sera hanno incontrato luned&#236, 20 dicembre, il direttore designato e hanno ridefinito le tradizionali regole che garantiscono ai giornalisti, nell¿esercizio del loro lavoro, l¿autonomia rispetto alle possibili interferenze di natura economico-finanziaria, politica e pubblicitaria, anche da parte degli azionisti della Rcs MediaGroup.

Queste ¿carte¿ stabiliscono anche con quali principi il Corriere debba essere fatto ogni giorno e sono un presidio a tutela dei lettori che possono essere considerati i veri ¿proprietari¿ del giornale.

Paolo Mieli ha proposto Gianni Riotta e Pierluigi Battista come vicedirettori del Corsera. Il nuovo direttore ha anche concordato il numero dei giornalisti (portati a 371, pi&#249 i due vicedirettori preannunciati in aggiunta a quelli esistenti) necessario per far uscire ogni giorno al meglio in edicola il Corriere della Sera e la loro dislocazione di massima nelle diverse sezioni.

I vertici di Rcs, in occasione della nomina, hanno detto che il cambio alla direzione &#232 dovuto “esclusivamente a ragioni di carattere gestionale e amministrativo” e che la scelta &#232 stata fatta all”unanimit&#224.

Mieli contribuir&#224 cos&#236 a realizzare il nuovo Corriere, il progetto meglio noto come full color che debutter&#224 la prossima estate, primo approdo di un piano industriale anch”esso promosso all”unanimit&#224 dai soci solo gioved&#236 scorso 16 dicembre.

Il Consiglio ha assicurato a Mieli ¿¿il proprio impegno a secondare l¿opera di consolidamento e sviluppo della leadership del Corriere, nel rigoroso rispetto della tradizione di autorevolezza, indipendenza, professionalit&#224 e nella continuit&#224 di linea del giornale. La piena valorizzazione delle caratteristiche storiche e del patrimonio di risorse del Corriere saranno centrali per il raggiungimento degli impegnativi traguardi del piano industriale di gruppo approvato nei giorni scorsi¿.

Al termine della riunione, convocata nella serata di domenica scorsa nello studio del presidente di Rcs Quotidiani Piergaetano Marchetti, il Gianpiero Pesenti, presidente del Patto degli azionisti, ha commentato: ¿Quando si deve prendere una decisione, lo si deve fare il pi&#249 rapidamente possibile. Quella di Mieli &#232 una scelta che rappresenta un miglioramento nell”organizzazione all”interno del Corriere, con un uomo di grande esperienza e cultura. Una scelta ¿ ha osservato Pesenti – operata anche in vista dell”anno prossimo e dell”avvio del full color, un passaggio molto delicato per il giornale”.

Mieli non ha nascosto la propria soddisfazione e subito dopo la nomina ha dichiarato: ¿¿Io sono pronto, ma non metter&#242 piede in redazione fino a che non si sar&#224 completato l”iter con il quale un nuovo direttore entra al Corriere”. Mieli non si aspettava di tornare in via Solforino, ma ha sottolineato: ¿¿non ho mai lasciato questa casa. E in fondo al cuore, speravo che in qualche momento ci fosse di nuovo bisogno di me. Speriamo vada bene come la prima volta”.

Raffaella Natale

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