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Rai in Vigilanza: Cattaneo contrario all¿ingresso di soggetti industriali nel capitale della Tv, ¿contrapposizione di interessi diversi¿

Italia



¿Nel piano industriale che presenter&#242 al Cda non &#232 prevista la cessione di canali Tv o radio a terzi perch&#233 la Rai deve crescere e non ridimensionarsi. Non credo ad un servizio pubblico ridimensionato¿. Questa la dichiarazione che il Direttore generale Flavio Cattaneo della Rai ha rilasciato nell¿audizione in Commissione di Vigilanza.

Cattaneo ha anche detto di essere contrario alla cessione di quote della Tv pubblica a soggetti industriali, nell¿ambito del processo di privatizzazione, previsto dalla Legge Gasparri.

Una simile operazione, spiega Cattaneo, creerebbe una ¿contrapposizione di poteri e interessi diversi¿. Per la crescita della societ&#224, il Dg ritiene invece necessario aprire il capitale della Tv pubblica a soci di carattere istituzionale, finanziario, bancari o risparmiatori, in occasione del collocamento in Borsa del 20% annunciato dal governo per il prossimo marzo.

Cattaneo ha riferito in Vigilanza che l”azienda pubblica &#232 pronta a rispettare i tempi della privatizzazione.

Qualora il Tesoro dovesse dare il via alla privatizzazione della Rai nei tempi previsti, ovvero tra la met&#224 e la fine di marzo, ¿¿noi saremo pronti sia dal punto di vista gestionale sia dal punto di vista della separazione contabile, almeno dal punto di vista progettuale”, ha detto il Dg.

Direttive comunitarie impongono alla Rai di tenere una doppia contabilit&#224, una sui costi/ricavi relativi alle attivit&#224 di servizio pubblico e una sui costi-ricavi relativi all”attivit&#224 di mercato.

Cattaneo ha spiegato che nel piano industriale figura l”ottimizzazione dei costi: nel sottolineare che non possono essere messi a confronto quelli di un soggetto pubblico con quelli di un privato, perch&#233 ¿il perimetro delle attivit&#224 &#232 completamente diverso¿, ma che ¿certo la redditivit&#224 deve essere aumentata¿. E bisogna realizzare ¿una volta per tutte¿ la separazione contabile delle attivit&#224 finanziate dal canone da quelle finanziate dalla pubblicit&#224. In questo senso l”azienda &#232 gi&#224 partita a livello progettuale.

Il 16 novembre scadono i 30 giorni previsti per il deposito al Tribunale civile di Roma degli atti riguardanti la fusione tra Rai Holding e Rai Spa che saranno a disposizione dei creditori che vogliano contestare l”operazione.

Da quel momento in poi, secondo la Legge Gasparri, inizia il periodo di 4 mesi entro il quale il Cipe deve specificare le modalit&#224 della privatizzazione della Rai.

Sempre per quanto attiene le modalit&#224 di privatizzazione dell”azienda, Cattaneo ha detto di credere in un servizio pubblico che non sia ¿marginale, indipendentemente dalla propriet&#224, ma in un soggetto che agisca sul mercato nella consapevolezza di essere servizio pubblico perch&#233 agisce sulla base di un contratto di servizio¿.

Intanto, Cattaneo informa la Vigilanza che entro la fine del 2004 la Rai affitter&#224 la capacit&#224 trasmissiva necessaria a mandare in onda due programmi televisivi di una sua rete digitale ad altri soggetti, secondo quanto dispongono le leggi in vigore.

Riferendosi all¿assegnazione della banda di trasmissione a soggetti terzi, Cattaneo ha comunicato l¿intenzione dell¿azienda di terminare le operazioni entro l¿anno.

¿Abbiamo avviato una Commissione aziendale per valutare i requisiti dei 39 soggetti che hanno partecipato al bando e abbiamo anche adottato dei requisiti per la loro selezione“, ha aggiunto il Dg, precisando che esiste anche la possibilit&#224 ¿di una condivisione della capacit&#224 trasmissiva, nel senso che pi&#249 soggetti possano mandare in onda i loro programmi su uno stesso canale“, dividendosi la banda di trasmissione su base oraria.

Al termine del lavoro che la Commissione sta conducendo con il ministero delle Comunicazioni, verr&#224 stilata una short list e si proceder&#224 alla valutazione economica e alla gara.

La legge 66 del 2001 prima, la Gasparri poi, hanno previsto l”obbligo, per chi gestisce reti digitali terrestri, di affittare almeno il 40% della capacit&#224 di trasmissione a soggetti terzi. Poich&#233 una rete digitale trasmette circa 5 programmi, il 40% equivale a due palinsesti.

Nel pomeriggio di oggi riprenderanno le audizioni in Commissione di Vigilanza. Prevista la replica di Cattaneo, dopo gli ultimi quattro interventi dei commissari.

&#169 2004 key4biz.it

Raffaella Natale

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