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Serafino è il nuovo presidente di Tiscali. L¿Isp nega nuove cessioni

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Il Consiglio di Amministrazione di Tiscali ha approvato nella seduta di ieri la semestrale 2004. I dati confermano i risultati gi&#224 comunicati in occasione dell¿approvazione dei dati relativi al secondo trimestre.

Nell¿occasione, il Cda dell¿Isp sardo, su proposta di Renato Soru, ha nominato Vittorio Serafino presidente di Tiscali.

Serafino prender&#224 il posto del dimissionario Soru, eletto governatore della Regione Sardegna.

¿Come da tempo preannunciato, a seguito del ruolo istituzionale assunto come presidente della Regione Sardegna, mi sono dimesso da Presidente e dal Consiglio di Amministrazione di Tiscali¿, ha commentato Soru.

L¿ex presidente di Tiscali ha detto di ritenersi soddisfatto, perch&#233 lascia la societ&#224 in una fase di crescita industriale e di miglioramento gestionale, dopo avere avviato la fase di rifocalizzazione nei mercati strategici e nel modello di business di accesso ai servizi a banda larga.

¿Negli ultimi mesi ho preparato la societ&#224 alla mia uscita ¿ ha aggiunto Soru – attraverso la precedente nomina a Amministratore delegato di Ruud Huisman, con il quale ho a lungo collaborato con piena soddisfazione. Ho proposto al Consiglio di amministrazione in mia sostituzione la candidatura di Vittorio Serafino, che prester&#224 la sua lunga esperienza in campo finanziario, candidatura che &#232 stata prontamente approvata all¿unanimit&#224¿.

¿Rimarr&#242 azionista di riferimento di Tiscali e, in questa veste, continuer&#242 a seguire con attenzione ed interesse il futuro della societ&#224¿, ha concluso Soru.

La nomina di Vittorio Serafino sar&#224 ratificata nella prossima assemblea ordinaria degli azionisti di Tiscali.

In un comunicato, l¿azienda informa che Serafino, 54 anni, torinese, ha una rilevante esperienza sia di banca di investimento, sia di banca commerciale.

E¿ stato infatti vicedirettore generale dell”IMI, responsabile dello sviluppo dei servizi finanziari rivolti alle famiglie (Banca Fideuram), alle imprese ed ai mercati (Banca IMI, di cui &#232 stato presidente).

Dopo la fusione con Sanpaolo, ne ha diretto le attivit&#224 di banca commerciale e quindi &#232 stato Amministratore delegato del Banco di Napoli, poi incorporato nella banca capogruppo.

Da ultimo, ha ricoperto l”incarico di vicepresidente della Fideuram Vita.

Per quanto riguarda i risultati finanziari, nel primo semestre 2004, il Gruppo ha registrato ricavi totali per 538,0 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto al primo semestre 2003.

A fine giugno, gli utenti ADSL erano 1,44 milioni, pi&#249 che triplicati rispetto al 30 giugno 2004 (+16% rispetto al 31 marzo 2004) con un tasso medio di acquisizione di circa 17.000 nuovi abbonati a settimana.

Gli utenti attivi totali sono pari a 7,9 milioni, di cui 6,5 milioni dial-up.

Il 55% del totale utenti ADSL in Olanda sono gi&#224 passati alla modalit&#224 unbundling, raggiungendo circa 130.000 clienti in unbundling in Olanda e Danimarca. Entro fine anno si prevede di aggiungere ulteriori clienti in unbundling anche in Francia e Italia.

Nel mese di settembre 2004 &#232 avvenuto il lancio dell¿offerta VoIP (Voice over IP) in Olanda e in Francia, in previsione dell¿offerta unbundling. Tale servizio consente ai clienti Tiscali di effettuare chiamate telefoniche a prezzi molto competitivi sfruttando la connessione ADSL.

Il diverso mix dei ricavi da accesso che vede la forte e continua crescita degli utenti ADSL – per la maggior parte ancora in modalit&#224 wholesale – ha un effetto sul Gross Margin, che si attesta a 246,8 milioni di euro (incidenza sul fatturato pari al 46%) con un incremento del 14% in valore assoluto rispetto al gross margin del primo semestre 2003 (incidenza 50% del fatturato).

La riduzione della marginalit&#224 &#232 riconducibile al crescente peso dell¿ADSL, che nella modalit&#224 wholesale offre una marginalit&#224 pi&#249 ridotta rispetto all¿accesso in modalit&#224 narrowband.

Si prevede che lo sviluppo dei servizi a banda larga in modalit&#224 unbundling porter&#224 ad un progressivo miglioramento del Gross Margin, che si consolider&#224 nei prossimi trimestri.

I costi operativi, nel semestre pari a 198,5 milioni di euro, presentano un¿incidenza percentuale sui ricavi in diminuzione dal 43% al 37% rispetto al primo semestre 2003, pur crescendo in valore assoluto dell¿8%. Tale riduzione &#232 imputabile alla diminuzione dell¿incidenza dei costi di marketing, del personale e dei costi generali.

L¿Ebitda &#232 positivo per 48,2 milioni di euro (9% del fatturato), in crescita del 47% rispetto al dato registrato nel primo semestre 2003, pari a 32,7 milioni di euro (8% del fatturato).

L¿Ebit &#232 pari a 66,4 milioni di euro (+33%) rispetto al risultato negativo per 98,8 milioni di euro registrato nel primo semestre 2003.

La perdita lorda ante imposte (EBT) nel semestre si &#232 attestata a 135,1 milioni di euro, rispetto alla perdita lorda pari a 141,6 milioni di euro registrata nel primo semestre 2003.

La perdita di Gruppo nel semestre al netto della quota di terzi, &#232 pari a 134,3 milioni di euro, in leggera flessione rispetto alla perdita netta di 129,3 milioni di euro nel primo semestre 2003 che includeva una componente di reddito positiva straordinaria di 12,9 milioni di euro.

Gli investimenti nel primo semestre 2004 sono stati pari a 51,2 milioni di euro, di cui circa 29,7 milioni di euro imputabili a investimenti materiali e 21,5 milioni di euro in investimenti in beni immateriali.

Al 30 giugno 2004 il Gruppo Tiscali poteva contare su disponibilit&#224 finanziarie pari a 218,5 milioni di euro, mentre la posizione finanziaria netta &#232 negativa per 371,1 milioni di euro, al netto di debiti verso altri finanziatori.

La societ&#224 ritiene che il piano di dismissioni previsto possa consentire il reperimento di risorse per il rimborso dell¿obbligazione di 250 milioni di euro in scadenza nel luglio 2005 nonch&#233 per finanziarie i piani di crescita del Gruppo, indipendentemente dall¿andamento dei mercati finanziari.

Tuttavia Tiscali valuter&#224 il ricorso a strumenti di finanziamento alternativi, quali aumento di capitale, obbligazioni (anche convertibili) e debito bancario, qualora ricorrano condizioni opportune.

E¿ importante ricordare che lo scorso 5 agosto, il Consiglio d¿amministrazione ha approvato un piano di cessione degli asset non strategici per un valore di 250 milioni di euro, equivalente all¿ammontare delle obbligazioni che Tiscali dovr&#224 rimborsare entro il prossimo luglio.

Il piano di dismissioni prevede inoltre la riduzione di costi operativi per circa il 15% nei prossimi dodici mesi.

In poco pi&#249 di un mese Tiscali ha gi&#224 messo sul mercato quello che aveva conquistato in anni di lavoro. Arrivando alla cospicua cifra di 76 milioni di euro e cinque societ&#224 cedute.

Da ricordare i 40 milioni incassati per la controllata sudafricana: meno sostanziose invece le altre cessioni. Si parte dai 13 milioni per la societ&#224 svedese, i 12 per quella austriaca e i 6 per la controllata norvegese.

Nel dettaglio, la penultima in ordine di tempo &#232 stata la cessione della divisione svedese, venduta a Spray Network, una sussidiaria di Lycos Europe, che ha accettato di pagare 13 milioni di euro per riscattare l¿Isp che ha all¿attivo 22mila abbonati alla banda larga e 110 mila dial-up.

La cessione ¿ che deve ancora ricevere l¿ok delle Autorit&#224 antitrust svedesi ¿ segue quella della norvegese, Tiscali AS, ceduta a Telenor per circa 6 milioni di euro.

Al 31 luglio 2004, Tiscali Norvegia aveva circa 18.000 utenti Adsl e 27.000 utenti attivi dial-up.

Il 20 agosto, Tiscali ha quindi ceduto a MWEB, operatore internet sudafricano controllato da MWEB Holdings (Pty), la controllata sudafricana Tiscali Pty Limited.

Il prezzo concordato &#232 di 320 milioni di Rand (circa 40 milioni di euro), da corrispondersi in contanti al perfezionamento della cessione medesima.

Il prezzo non include il business della telefonia mobile, oggetto di una transazione separata, che ci si attende verr&#224 conclusa entro la fine del 2004 e per cui si prevede di incassare oltre 5 milioni di euro.

Allo stesso modo, Tiscali &#214sterreich GmbH, uno degli operatori leader nei servizi alle imprese in Austria, &#232 stata acquistata da Nextra Telecom GmbH, societ&#224 austriaca appartenente al gruppo Jordan Industries, a fronte di un corrispettivo pari a circa 12 milioni di euro per cassa.

E¿ stata inoltre perfezionata la cessione della controllata svizzera, Tiscali Ag, all”Isp svizzero Smart Telecom.

Il controvalore della transazione &#232 di 8 milioni di franchi svizzeri (pari a circa 5.3 milioni di euro) che verranno corrisposti cash.

&#169 2004 key4biz.it

Raffaella Natale

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