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Nokia: la comunità finanziaria attende i risultati del colosso in crisi

Europa



Domani, Nokia presenter&#224 i risultati finanziari relativi al secondo trimestre di quest¿anno, mentre la comunit&#224 finanziaria internazionale guarda con ansia a Helsinky per capire se le strategie di rilancio dell¿attuale numero uno del mercato mobile daranno i frutti sperati.

L¿ampliamento del portafoglio prodotti ¿ con l¿inclusione di 5 nuovi modelli a ¿conchiglia¿ ¿ potr&#224 sortire effetti positivi solo nei prossimi mesi, ragion per cui l¿attenzione &#232 puntata sulle performance dei vecchi modelli, che a detta degli osservatori non hanno saputo tenere il passo con quelli della concorrenza, causando il crollo del gigante sulle piazze mondiali.

Nel primo trimestre 2004, la societ&#224 ha dichiarato di aver venduto 44,7 milioni di telefonini, pari a una quota di mercato del 32%, avvertendo per&#242 che le vendite per i tre mesi successivi sarebbero state piatte o addirittura in calo rispetto allo stesso periodo del 2003, quando toccarono i 7 miliardi di euro.

Gli analisti – secondo cui la quota di mercato Nokia &#232 scesa al 28,9% dal 34,6% dell¿anno scorso – sono comunque piuttosto scettici, vista l¿avanzata massiccia dei vendor asiatici, e prevedono un ulteriore calo del 5%.

Secondo il Financial Times, tuttavia, ci&#242 non dovrebbe impedire alla compagnia finlandese di raggiungere i propri obiettivi di utile per azione compreso tra 0,13 e 0,15 euro, mentre la societ&#224 conferma anche il target di raggiungere una quota di mercato del 40%, grazie ai massicci tagli fatti sul costo dei telefonini.

Questa strategia, per&#242, se ha mostrato risultati in termini di vendite, potrebbe trasformarsi in un¿arma a doppio taglio, perch&#233 seguita a ruota anche dagli altri competitor.

Secondo la societ&#224 di ricerca Gartner, a trarre profitto dalla crisi Nokia sono stati soprattutto la statunitense Motorola che continua a guadagnare terreno e controlla il 16,4% dal 14,7%, seguita da Samsung col 12,5% dal 10,8%.

Per invertire la tendenza, Nokia ha dunque deciso di lanciare una serie di nuovi modelli ¿ dovrebbero essere 35 in tutto quest¿anno ¿ che dovrebbero consentire all¿azienda di ritrovare lo smalto perduto e soprattutto di riguadagnare il titolo di societ&#224 pi&#249 innovatrice del settore.

I 5 nuovi modelli gi&#224 presentati a giugno – tra cui quello che &#232 stato definito come il pi&#249 piccolo cellulare 3G con macchina fotografica digitale del mondo – non hanno avuto influenza sui risultati del trimestre

La societ&#224 punta innanzitutto sui mercati asiatici: finora la regione ha realizzato il 22% delle vendite globali, per un mercato di 6,48 miliardi di euro.

Nokia prevede che il 60% dei 500 milioni di nuovi abbonati previsti da qui al 2007 siano originari di queste regioni.

Positive, invece, le previsioni degli analisti per la divisione Network, grazie alla ripresa degli investimenti da parte degli operatori che trainer&#224 le vendite sia di apparati GSM che 3G.

Attualmente gli utenti del 3G sono quasi 6 milioni in tutto il mondo e entro la fine di quest¿anno dovrebbero essere pienamente operative circa 60 reti commerciali.

Il vice presidente Sari Baldauf ha tenuto a sottolineare il ruolo di leader dell¿Europa occidentale nello sviluppo delle reti 3G.

¿Nei primi 5 mesi del 2004, abbiamo assistito al lancio commerciale di 20 reti 3G. un dato estremamente incoraggiante¿.

¿Sono sicuro che miglioreremo la nostra presenza sul mercato¿, ha detto il CEO Jorma Ollila ¿ ma la cautela &#232 d¿obbligo, vista l¿attenzione degli osservatori sulle performance della societ&#224.

&#169 2004 Key4biz.it

Alessandra Talarico



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