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Contenuti multimediali: Ericsson lancia un Centro servizi per la gestione dei dati mobili

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In vista del decollo dei nuovi servizi della terza generazione sul mercato di massa, operatori e fornitori di contenuti sono alla ricerca sempre più urgente di nuove soluzioni che consentano di codificare, gestire e distribuire i contenuti video e multimediali, fulcro e grande speranza dell’intera industria.

 

In questo contesto, di grande importanza l’iniziativa di Ericsson che, in collaborazione con Netscalibur, ha appena lanciato un nuovo Centro servizi video, una infrastruttura tecnologica di avanguardia studiata per gestire i dati, sia in memoria sia ¿live¿, di qualunque terminale connesso a reti fisse e mobili e in grado di offrire servizi video ai consumatori, in particolare streaming e download di contenuti, per tutte le tipologie di accesso: dai terminali alle applicazioni sui telefoni cellulari, per conto di imprese e content provider.

 

La nuova struttura ¿ a disposizione di operatori fissi e mobili ¿ fornirà a tutti gli attori del mercato, un valido supporto per le problematiche riguardanti l’acquisizione e gestione dei contenuti, l’interconnessione con le reti degli operatori e la fornitura al cliente finale, fornendo supporto anche per il billing.

 

Partner di questa importante iniziativa – che conferma l’impegno di Ericsson nel settore dei servizi avanzati – è Netscalibur, operatore primario nei servizi Ip alle imprese e ai carrier, che ospita nei propri data center le sofisticate piattaforme di servizio Ericsson e gestisce l’interconnessione con le infrastrutture degli operatori di rete fissa e mobile.

 

l’amministratore delegato di Ericsson, Cesare Avenia, spiega: ¿Ericsson è da sempre al servizio dei propri clienti nell’offrire infrastrutture e servizi di alta qualità anticipando anche le richieste sul mercato. Le soluzioni e i prodotti di Ericsson uniti alle competenze e all’esperienza dei nostri specialisti ci consentono di mettere in campo un¿offerta unica per le aziende che intendono sfruttare la capillarità e la diffusione dei servizi, delle reti e dei terminali mobili per offrire contenuti video e servizi multimediali alla propria clientela e rendere disponibili applicazioni aziendali al proprio management, alla propria forza lavoro, a fornitori e partner di business¿.

 

E aggiunge Avenia: ¿Le strategie Ericsson nel campo delle applicazioni e dei servizi si completano con l’offerta innovativa del Centro servizi video che sarà realizzato in partnership con Netscalibur, la più grande telehouse italiana e importante provider di servizi Ip professionali. Le prime applicazioni riguardano verosimilmente contenuti musicali e video, mobile TV, servizi informativi e videosorveglianza¿.

 

Oscar Cicchetti, amministratore delegato di Netscalibur, commenta: ¿Siamo orgogliosi di essere stati selezionati da Ericsson come partner per la realizzazione del Centro servizi video. Questo impegno conferma la capacità di Netscalibur di gestire piattaforme di servizio complesse e interconnesse e offre un valido esempio sulla validità delle scelte strategiche che sono state adottate dai nuovi azionisti e dal management¿.

 

Con questa iniziativa Ericsson consolida la propria posizione di partner degli operatori di telecomunicazione e conferma la propria strategia: estendere l’offerta consolidata di soluzioni e di servizi per la progettazione e gestione di reti di comunicazione anche nell’area della system integration delle soluzioni multimediali di ultima generazione.

 

Una prima dimostrazione delle funzionalità della nuova struttura, è stata data a Portofino, nell’ambito del convegno ¿E¿ l’ora dei servizi. Il contributo dell’evoluzione tecnologica allo sviluppo della società civile¿, organizzato da Ericsson. In questa occasione, sono stati mostrati alcuni dei contenuti dei content provider che hanno già aderito all’iniziativa mettendo i propri contenuti a disposizione del centro servizi video: Sony Music, Cinecittà Holding (vedi scheda ), Istituto Luce, Earth TV, Fast, Sport Estremi, Altair4, Provantia.

 

l’incontro è stato organizzato per fare il punto sullo stato dei servizi avanzati per chiarire dove ci porterà la tecnologia in futuro e quali opportunità trarrà la società civile dallo sviluppo delle nuove tecnologie con l’espansione dei servizi per la diffusione di massa e ha visto l’intervento del ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri e dei rappresentanti delle istituzioni e degli operatori di rete.

 

¿Il settore delle Tlc è uscito dal tunnel’, ha riferito il ministro. ¿L’Italia – ha continuato Gasparri- è stato il paese che ha registrato la maggiore crescita in Europa nella diffusione della larga banda. In un contesto economico non particolarmente positivo sono aspetti che vanno sottolineati¿.

 

A questo proposito, Cesare Avenia ha riferito che nel 2004, il 40% del fatturato della Ericsson italiana sarà realizzato grazie all’Umts, rispetto al 20% del 2003.

Il fatturato nel 2003 in Italia è ammontato a 1.074 milioni di euro e, secondo le previsioni dell’ad, dovrebbe rimanere pressoché costante nel 2004, anno in cui il mercato delle Tlc dovrebbe riprendere a crescere ”a una cifra”.

 

Ai dibattiti svoltisi nell’ambito del convegno, hanno preso parte, tra gli altri, Alessandro Luciano, commissario dell’Autorità per la garanzia nelle comunicazioni, Marco De Benedetti (Telecom Italia Mobile), Pietro Guindani (Vodafone), Tommaso Pompei (Gruppo Wind), Vincenzo Novari (H3G), Corrado Sciolla (Albacom).

  

Guindani, il nuovo numero uno di Vodafone Italia, ha riferito come si avvicini il ¿…lancio in grande scala dei servizi a contenuto, con la tecnologia di terza generazione come elemento abilitante¿.

 

¿Abbiamo raggiunto la licenza Umts fino ad ora in 140 città coprendo circa il 30% della popolazione. Il calcio ¿ ha proseguito – è il tipo di contenuto di più ampia diffusione, ma noi puntiamo molto anche sulla musica tra le modalità di intrattenimento per Vodafone Live!”.

 

Dopo la nomina di Vittorio Colao ai verici di Rcs Mediagroup, Guindani gli è succeduto anche alla guida di Vodafone Sud Europa e Medio Oriente, che rappresenta otto Paesi.

“Non discriminiamo tra i vari Paesi – ha spiegato Guindani – poiché¿ l’obiettivo è quello di massimizzare la crescita ovunque. Tuttavia il mercato italiano è quello più avanzato e più  pronto degli altri ad accogliere nuovi servizi. L’Italia ha ormai completato la prima diffusione dei servizi di massa, e ora la clientela è più disposta ad avanzare”.

 

Sotto la nuova direzione, la gestione del gruppo proseguirà ¿¿in piena continuità con quella di Vittorio Colao, sul cammino di crescita intrapreso da Vodafone¿, ha continuato Guindani, che ha fatto anche riferimento alla questione delle frequenze Ipse 2000.

 

¿Vodafone può essere  interessata a frequenze Umts lasciate libere da altri operatori  ma bisogna capire se e’ una operazione equilibrata e soprattutto  serve il consenso delle autorità. Credo – ha detto Guindani – che prima di tutto l’ operatore debba onorare le scadenze delle ultime sette rate. Questa e’ una  regola e come tutte le regole dovrebbe essere rispettata¿.

Secondo Guindani le frequenze ¿¿non sono però richieste in  questo momento, potrebbero servire in  futuro¿.

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Alessandra Talarico

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