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Mediobanca scavalca Fiat e diventa primo azionista di Rcs MediaGroup

Italia



Rcs MediaGroup continua la sua opera di rinnovamento e di riassestamento, dopo l¿uscita dei Romiti.

Il Consiglio d¿amministrazione della prima holding editoriale italiana ha approvato l”offerta dei partecipanti al patto Rcs ad acquistare l”8,6% detenuto nel Gruppo al prezzo di 4,4 euro per azione, per un incasso di 277,2 milioni. La plusvalenza attesa dall”operazione &#232 di 34 milioni di euro.

Ma la notizia pi&#249 rilevante sembra essere quella che, Mediobanca (9,4%) starebbe valutando l”acquisto di parte delle azioni Rcs cedute da Gemina e inoptate dagli altri soci del patto di sindacato della societ&#224 editoriale.

L¿indiscrezione sarebbe trapelata da fonti finanziarie. Ogni possibile iniziativa, secondo quanto si apprende, &#232 stata comunque subordinata all”entit&#224 della quota Gemina che rimarr&#224 inoptata dopo le rinunce degli altri soci e che appare di non notevole dimensione.

Con la sottoscrizione pro quota del pacchetto Gemina, a Mediobanca andr&#224 un altro 2,25% circa del capitale Rcs portando la partecipazione complessiva all”11,61%. Diverr&#224 cos&#236 il primo azionista di Rcs, superando la Fiat (10,2%), che ha rinunciato a tale possibilit&#224 per concentrarsi nel core business.

Convinti a non voler incrementare la propria quota anche l¿ex presidente del Patto Luigi Lucchini e Bertazzoni, mentre Generali sarebbe favorevole ed Edison si trova ancora in fase di valutazione.

Secondo l”accordo fra i soci stabili di Rcs, la quota dell”8,6% ceduta da Gemina sar&#224 ridistribuita fra i componenti del patto, mentre Intesa, Pirelli (entrambe con quote inferiori al 2%) e Gruppo Pesenti (4,8%) si sono impegnate ad acquistare anche l”eventuale inoptato derivante dalla rinuncia dei soci ad acquistare la quota a loro spettante.

Rimane ancora irrisolto il caso Consortium, ma per questo bisogner&#224 aspettare un”altra riunione plenaria fissata presumibilmente per settembre, anche perch&#233 sarebbe prossima la soluzione delle difficolt&#224 di natura fiscale e di valutazione degli asset finora incontrate.

Altro nodo da definire, il percorso per la discesa di Capitalia e Unicredit dal 9% al 6%, una cessione possibile solo ad altre banche.

Gianluigi Gabetti, presidente di Ifi e Ifil (Gruppo Fiat), &#232 stato cooptato in Consiglio al posto di Umberto Agnelli, e rappresenter&#224 il Gruppo torinese nel Patto.

L”assemblea straordinaria dei soci di Piazzetta Cuccia ha anche approvato il pacchetto di modifiche statutarie in linea con la riforma Vietti.

La struttura della governance, secondo il presidente dell”istituto Gabriele Galateri, ¿si sta sviluppando sempre pi&#249 verso un modello internazionale. Alcuni passi sono stati fatti, altri ne restano da fare¿. Via libera, poi, all”aumento di capitale riservato ai dipendenti per un massimo di 7,5 milioni di euro nominali.

Dall”assemblea plenaria del patto di sindacato, emergono altre indicazioni di rilievo sulla governance, con la decisione di portare da tre a cinque il numero dei consiglieri indipendenti nel Cda.

Intanto arriva il via libera al patto di sindacato di Mediobanca per il prossimo triennio, fino al 2007, accompagnato dall”ingresso di otto nuovi soci tra i quali Diego Della Valle e Vittorio Merloni.

Per quanto riguarda questi nuovi soci, Isabella Seragnoli, attraverso la Mais, potr&#224 salire, dopo il conferimento iniziale dello 0,2%, di un ulteriore 1% invece dello 0,1% inizialmente pattuito, dopo aver presentato successivamente al 17 giugno una specifica richiesta di disponibilit&#224 a crescere ancora.

Gli altri azionisti, pi&#249 Ferrero & C che potr&#224 arrotondare dello 0,29% l”attuale quota in portafoglio, apporteranno in una prima fase il 2,9% e in seguito avranno la facolt&#224 di salire per un ulteriore 3,34%, in rialzo rispetto al 2,44% inizialmente stabilito (per un totale potenziale del 6,24% invece che del 5,34% originario).

Diego Della Valle, attraverso sue societ&#224, conferir&#224 lo 0,5% iniziale (con la facolt&#224 di acquisto di un altro 1,5%), Amenduni Acciaio lo 0,77% (pi&#249 un altro 0,19%), la Toro Assicurazioni della De Agostini lo 0,25% (pi&#249 lo 0,25%), la Fineldo di Merloni lo 0,25% (pi&#249 lo 0,25%), il gruppo di Oscar Zannoni lo 0,32%, la Vittoria Assicurazioni lo 0,15% (pi&#249 lo 0,15%) e Marco Brunelli lo 0,17%.

Isabella Seragnoli, insieme a Della Valle e Merloni, fa parte del fondo Charme creato da Luca Cordero di Montezemolo, ed &#232 la seconda donna a entrare a Piazzetta Cuccia, probabilmente anche come consigliere, dopo Jonella Ligresti.

Intanto &#232 stato fatto il primo passo, per riallacciare i rapporti con Hubert Burda Media e raggiungere un nuovo accordo.

Secondo i termini dell¿intesa, Rcs riacquister&#224 il 40% di Rcs periodici attualmente di propriet&#224 dell”editore tedesco, mentre Burda riacquisir&#224 il 20% di Burda Verlag Osteuropa e il 50% della jointventure Burda Rizzoli International Holding, al momento di propriet&#224 di Rcs.

Nessun cambiamento invece per quel che riguarda la partnership nella Burda Rizzoli Verlagsbeteiligungen, a cui fa capo il gruppo Milchstrasse (Burda Rizzoli Verlagbeteiligungen) di Amburgo. L”operazione prevede per Rcs MediaGroup un investimento netto pari a 75,9 milioni di euro, con una plusvalenza sulle cessioni di 15,5 milioni.

&#169 2004 key4biz.it

Raffaella Natale

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