A sorpresa, l¿Antitrust Ue decide di sospendere le sanzioni imposte a Microsoft

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La Commissione europea ha annunciato ieri, 27 giugno, di aver deciso di sospendere l¿applicazione delle misure imposte a Microsoft per ristabilire la concorrenza sul mercato dei software, in attesa della decisione della Corte di Giustizia Ue sul nuovo ricorso avviato dal Gruppo americano.

¿La Commissione ha informato il tribunale di prima istanza della Corte di Giustizia europea che, nell¿interesse di una buona amministrazione della giustizia, ha deciso di sospendere l¿applicazione delle sanzioni decise il 24 marzo, intanto che la domanda di Microsoft (¿) rimane in corso d¿esame¿, questo, quanto si legge in un comunicato di Bruxelles.

I tre mesi di tempo concessi dalla Ue a Microsoft per offrire una nuova versione del sistema operativo Windows senza il lettore multimediale Media Player e di comunicare le informazioni tecniche che permettano ai prodotti dei concorrenti di interfacciarsi correttamente con Windows, &#232 stata congelata.

Nella nota della Commissione si legge che si ritiene scorretto applicare i rimedi previsti dalla sentenza sul caso, prima che il presidente del tribunale di prima istanza valuti la richiesta di Microsoft e prenda delle misure temporanee.

Il Gruppo ha depositato venerd&#236 sera presso il tribunale una richiesta che mira a ottenere la sospensione della sentenza pronunciata dall¿Antitrust Ue per mettere fine all¿abuso di posizione dominante che l¿esecutivo europeo rimprovera al Gruppo.

Secondo i servizi del Commissario Ue alla Concorrenza Mario Monti, Microsoft ha sfruttato la sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per imporsi anche nel settore dei software multimediali.

Il colosso americano aveva depositato lo scorso 8 giugno un primo ricorso davanti al tribunale per ottenere l¿annullamento della condanna per abuso di posizione dominante e l¿annullamento della multa record di 497 milioni di euro che Bruxelles gli ha inflitto il 24 marzo scorso.

La Commissione comunque ha tenuto a precisare che quanto deciso ieri non rimetter&#224 in discussione le misure decise contro Microsoft, e quindi ¿l¿obbligo¿ per il Gruppo di metterle immediatamente in atto ¿se il presidente del tribunale di prima istanza dovesse decidere di respingere¿ il nuovo ricorso depositato venerd&#236.

L¿esecutivo europeo ha riaffermato la propria convinzione e commentato di ritenere i ¿rimedi ragionevoli, equilibrati e necessari per restaurare la concorrenza sul mercato¿.

Secondo Horacio Guttierez, uno degli avvocati della societ&#224 americana, le sanzioni imposte dalla Commissione Ue sarebbero invece dannose non solo per il Gruppo ma anche per i produttori di software e dei siti Internet i cui prodotti si poggiano sul sistema operativo Windows.

¿Ancora pi&#249 importante, dannegger&#224 i consumatori limitando le loro scelte¿ e riducendone le capacit&#224 dei loro personal computer, ha commentato il Gruppo di Bill Gates.
La societ&#224 rimprovera anche alla Commissione di voler instaurare nuove regole che ¿geleranno l¿innovazione e la crescita economica¿.

Secondo Guttierez, l¿applicazione forzata delle sanzioni decise dalla Ue far&#224 perdere a Microsoft anche dei preziosi diritti di propriet&#224 intellettuale.

La decisione di sospendere fino alla pronuncia della Corte di Strasburgo le sanzioni comminate dall”Antitrust europeo hanno inevitabilmente sollevato diverse polemiche, specie presso gli operatori concorrenti che hanno sempre lamentato il comportamento poco corretto del Gruppo di Bill Gates sul mercato di settore.

Tre giorni fa, i concorrenti di Microsoft riuniti nella Computer and Communications Industry Association (CCIA) avevano, dalla loro, annunciato di voler intervenire a sostegno della Commissione nella battaglia che si preannuncia come lunga e dura davanti ai giudici della Ue.

¿La CCIA riempir&#224 una domanda per intervenire nella procedura davanti al Tribunale di prima istanza della Corte di giustizia Ue¿, aveva dichiarato in un comunicato l¿associazione, che riunisce alcuni Gruppi come gli americani di Sun Microsystems e Oracle.

La CCIA “sosterr&#224 fermamente la decisione della Commissione e si opporr&#224 all¿appello di Microsoft¿.

L¿associazione, che &#232 stata molto attiva contro il gigante dei software nell¿ambito di tutta l¿inchiesta dei servizi Antitrust della Ue, aveva detto di volersi opporre ¿ai tentativi di Microsoft di ottenere una sospensione della decisione della Commissione¿ in attesa di un giudizio a riguardo.

I player sono rimasti adesso spiazzati dalla decisione della Ue di sospendere le sanzioni.

&#169 2004 key4biz.it

Raffaella Natale

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