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VoIP, 4G, WiMax: per Ericsson e Vodafone il futuro non è poi così lontano

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In un futuro non troppo lontano, le comunicazioni wireless sostituiranno inevitabilmente la telefonia tradizionale, con tutto il suo apparato di infrastrutture che ci ha accompagnato per oltre un secolo.

¿Semplicemente, non avremo più bisogno del telefono¿, dice laconica Kirsten West di West Technology Research Solutions (WTRS), co-autrice del rapporto Comprehensive Wireless Component Market Report.

 

Lo studio compara e spiega le relazioni esistenti tra le tecnologie e i protocolli di nuova generazione, inclusi UWB, Bluetooth, ZigBee, 3G, 4G, WiMax, 802.11a, 802.11g, e 802.20.

 

In questo contesto, all’intersezione tra la comunicazione e il trasferimento rapido di dati, sono in molti a considerare il WiMax come un indicatore e un vettore di crescita del mercato delle applicazioni VoIP, che è il link finale del mercato.

Ora che l’importanza delle tecnologie wireless  e il rischio che ne consegue per le comunicazioni tradizionali sono fattori evidenti a tutti, spiega la West, ¿¿il genio è fuori dalla bottiglia¿.

E a perderci più di tutti sarà sicuramente la telefonia tradizionale, imbrigliata da troppe tasse e da un¿infrastruttura che fra un po¿ sarà bell’e superata.

 

Secondo la WTRS, dato un tasso di crescita globale del 4% annuo, nel 2008 il mercato di chipset WiMax supererà i 2,2 miliardi di dollari

 

Nello stesso anno ¿ di questo è sicuro Ericsson – dovrebbero anche essere assegnate le frequenze per la telefonia 4G, mentre i primi apparecchi dovrebbero arrivare nei negozi nel 2012.

La nuova architettura contribuirà ad accelerare la convergenza delle reti di terza generazione con varie tecnologie complementari: UMTS, Wi-Fi, Bluetooth, Ultra Wide Band, Wimax e le reti satellitari GPS o Galileo, in modo che gli utenti passino da una rete all’altra automaticamente e senza dover interrompere la comunicazione.

 

Ulf Wahlberg, vicepresidente del Telefonaktiebolaget LM di Ericsson, ha spiegato che grazie al 4G i telefonini potranno connettersi alla rete ad una velocità di 100 Mbps globalmente, cioè in qualunque parte del mondo. Sulle reti locali, la velocità potrà arrivare anche a 1 Gigabit al secondo.

 

Comunicare a una velocità di 100 Mbps, però, è possibile già oggi, la vera difficoltà starà nel riuscire a mantenere questa velocità nelle trasmissioni tra due punti qualsiasi della Terra.

La telefonia mobile, del resto, è comparsa circa 10 anni fa ¿ spiega Wahlberg ¿ e anche in quel caso il problema non è stato tanto lo sviluppo della tecnologia, quanto trovare le frequenze disponibili per i nuovi sistemi. Preferibilmente, la stessa frequenza ovunque.

 

Anche secondo Vodafone l’interoperabilità è un fattore decisivo per lo sviluppo del 4G ed è per questo che il gigante britannico ha già chiesto a tutta l’industria di collaborare alla creazione di uno standard comune per i servizi che seguiranno al 3G.

¿Dobbiamo cominciare a indicare la direzione per i prossimi 10 anni  – ha detto il CEO Arun Sarin ¿ per evitare la frammentazione del mercato¿.

 

I costi per adeguare la tecnologia a diversi standard locali sono diventati infatti insostenibili e bisogna evitare di ripetere l’errore di sviluppare tecnologie e standard in competizione tra loro.

 

Le tecnologie mobili di quarta generazione debutteranno probabilmente alle Olimpiadi del 2008 che si terranno a Pechino.

Nelle intenzioni degli organizzatori, il solo metodo per misurare il successo dei Giochi è valutare l’impatto sulla città una volta spenta la torcia.

Sviluppando una rete a banda larga di quarta generazione per i Giochi, Pechino vuole dunque assicurare ai suoi abitanti benefici profondi e duraturi.

 

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Alessandra Talarico

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