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Time Warner entra in lizza per Metro-Goldwyn-Mayer, preda ambita dai principali operatori dei media

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Il gigante dei mediaTime Warner sarebbe interessato a rilevare gli studios cinematografici americani Metro-Goldwyn-Mayer (MGM). La notizia sarebbe arrivata da alcune fonti vicine all¿operazione.

Alle agenzie di stampa di New York sarebbe pervenuta l¿indiscrezione che Time Warner, alleata al fondo di investimenti Thomas H. Lee Partners, sarebbe interessata a una possibile transazione con MGM.

L¿obiettivo principale dell¿operazione &#232 quello di poter mettere le mani sulla ricca library posseduta da MGM.

L¿ingente raccolta include la serie dedicata all”agente segreto James Bond, oltre ad altri 8.000 titoli, pari a circa la met&#224 dei film a colori presenti sul mercato.

L”opportunit&#224 di accaparrasi l”ingente pacchetto di vecchi film sembra essere una delle qualit&#224 pi&#249 gradite di MGM. Grazie al boom dei Dvd, le societ&#224 cinematografiche hanno fatto grossi guadagni: l”enorme platea di cinefili mondiali, infatti, sembra essere costantemente alla ricerca di pellicole celebri da rivedere attraverso i nuovi supporti digitali.

La trasformazione delle pellicole in Dvd, infine, sarebbe attivit&#224 gradita non solo a Sony, che sembra chiaramente interessata a MGM, ma anche ai fondi di investimento che vedono in questo settore una buona opportunit&#224 per generare ricavi in maniera rapida e poco costosa.

Da questo punto di vista, la transazione diventa interessante anche per Time Warner, tenuto conto dell¿esplosione della vendita di Dvd negli Stati Uniti, confermando le informazioni apparse sul Wall Street Journal.

Time Warner, che controlla gli studios Warner Bros., a fine anno ha avviato delle trattative con MGM e attualmente starebbe cercando di predisporre un¿offerta alternativa a quella di Sony, riporta il quotidiano newyorchese.

La scorsa settimana diversi quotidiani internazionali hanno riportato la notizia della discussioni avviate tra il leader giapponese dell¿elettronica di consumo Sony, e la MGM, celebre in tutto il mondo per il suo logo, il leone che ruggisce.

A Tokio il Gruppo giapponese a tuttavia smentito le trattative in atto.

Sony &#232 gi&#224 presente nel settore da anni, tanto che il business cinematografico conta per quasi il 10% del business complessivo del Gruppo.

Il settore cinematografico conta per quasi il 10% del business complessivo del Gruppo.

Se confermata, una simile operazione avrebbe degli enormi vantaggi per il vecchio leone del cinema americano, che attualmente ha difficolt&#224 a reggere la concorrenza sul mercato cinematografico, e che attualmente avrebbe un valore di mercato corrispondente a 4,1 miliardi.

Considerando un premio che verrebbe certamente richiesto dal management di MGM, si potrebbe giungere ad un controvalore tra i 4,5 e i 5 miliardi di dollari necessario a chiudere una partita in cui Sony, sempre secondo indiscrezioni, sarebbe affiancata dai due operatori finanziari Providence Equity e Texas Pacific Group.

Finora le parti avrebbero negoziato su vari aspetti dell”operazione, mentre Sony avrebbe da poco completato la sua due diligence.

L¿accordo tuttavia richieder&#224 ulteriore tempo, visto che comunque la societ&#224 hollywoodiana vuole essere molto prudente, viste le vicissitudini passate che l¿hanno vista passere nel 1990 nella mani della Parretti, costretta nel 1992 a cederla al Credit Lyonnais per bancarotta.

La banca francese, dopo avervi perso svariati milioni di dollari la rivendette nel 1996 al finanziere americano Kirk Kerkorian per 1,3 miliardi di dollari, che tuttora la controlla al 74% attraverso la finanziaria Tracinda Corp.

Sony &#232 gi&#224 proprietaria dal 1989 della Columbia-Tristar, nota dal 1991 come Sony Pictures Entertainment, produttrice e distributrice di pellicole di successo.

Secondo alcune indiscrezioni, la societ&#224 giapponese sarebbe pronta a mettere sul tavolo delle trattative 1,5 miliardi di dollari in contanti da parte di ciascuno dei tre soggetti coinvolti nella cordata acquirente, con l”eventuale differenza finanziata attraverso un prestito, che potrebbe essere legato all¿emissione di un bond.

Alcuni parlano della possibilit&#224 che via siano altri candidati in lizza per rilevare MGM. Alcune voci parlano infatti di altri contendenti, o almeno questo &#232 ci&#242 che sperano Kerkorian e i piccoli azionisti del Leone, pi&#249 volte al centro dell¿interesse della stampa, in questi ultimi anni, per una serie di voci, poi smentite, che parlavano di possibili acquirenti.

MGM l¿estate scorsa era uno dei pretendenti nella corsa per l¿acquisto degli asset americani di Vivendi Universal, raccolti in Vivendi Universal Entertainment (in particolare gli studios Universal), prima di ritirarsi dalla corsa, accusando il Gruppo francese di pretendere troppo.

Vivendi ha poi concluso un accordo di fusione tra VUE e il network televisivo NBC (General Electric).

Dopo la Ue a dicembre, le Autorit&#224 americane alla concorrenza hanno dato questa settimana il loro assenso a questa fusione che porta alla nascita NBC Universal.

&#169 2004 key4biz.it

Raffaella Natale

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