Finmatica: Crudele e Bottari difendono il loro operato davanti al gip, smentiti però dalle prime indiscrezioni

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Si &#232 concluso dopo ben due ore, l”interrogatorio di Pierluigi Crudele fondatore ed ex presidente di Finmatica, da parte del gip di Brescia Lorenzo Benini, nell”ambito dell”inchiesta sulla societ&#224 di software applicativo.

Questa mattina &#232 stato interrogato anche l¿ex Amministratore delegato del Gruppo, Fabio Bottari. Gli uomini sono agli arresti domiciliari da sabato scorso, indagati dalla Procura di Brescia per aggiotaggio, false comunicazioni sociali e ostacolo all”esercizio delle funzioni degli organi di vigilanza.

L”inchiesta ha portato finora all”iscrizione nel registro degli indagati di altri cinque tra amministratori e sindaci della societ&#224 quotata sul Nuovo Mercato italiano.

Il fondatore di Finmatica interrogato dal gip, ha respinto le accuse e ha difeso il proprio operato e quello degli altri dirigenti della societ&#224.

Lo ha detto il suo avvocato, Massimo Bonvicini, secondo il quale Crudele &#232 stato interrogato su ¿poste in bilancio, comunicazione al pubblico e alla Consob¿.

Parlando delle risposte fornite da Crudele ha aggiunto: “Ha confermato la correttezza dell”operato suo e degli altri dirigenti della societ&#224, confermando che la societ&#224 &#232 sana, una societ&#224 che ha un futuro. Ha inoltre detto che nessuna rappresentazione difforme &#232 mai stata fatta sulla consistenza patrimoniale della societ&#224 nei bilanci o in altre comunicazioni”.

Anche l”altro legale di Crudele, l”avvocato Fabio Palazzo, ha ribadito che il manager ha spiegato la correttezza delle informazioni che erano state date al pubblico, il merito di tali comunicazioni, come sono state realizzate e le ragioni per cui erano state date.

Il difensore di Bottari, Vanni Barzellotti, all¿uscita della Procura ha dichiarato di ritenere che oggi possa essere iniziato un percorso inverso che ¿porti al traguardo per Bottari di una sollecita restituzione della piena libert&#224“. Aggiungendo che adesso si decider&#224 se attendere il Tribunale del Riesame o se investire il giudice di un” istanza di revoca degli arresti domiciliari.

Intanto cominciano ad emergere le prime indiscrezioni dopo due settimane di lavoro alla Procura di Brescia: ammonterebbero ad oltre 300 milioni di euro i debiti di Finmatica, contro i 224 milioni annunciati dal Gruppo a meta gennaio. Mente la liquidit&#224 sarebbe costituita da importi molto minori, anche nei confronti di quella dichiarata dai vertici societari (83 mln). Secondo gli inquirenti le alterazioni contabili avrebbero avuto come fine quello di tenere positivo l¿Ebitda. Ci&#242 avrebbe evitato un crollo verticale dei corsi del bond emesso da Finmatica nel 2002.

Raffaella Natale

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