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Antitrust: per Monti rimedi insufficienti. Microsoft ormai vicina alla condanna Ue

Europa



Non sembra si metter&#224 bene la situazione per Microsoft. Il colosso informatico americano pare proprio che non la spunter&#224 con l¿Antitrust Ue, nonostante abbia tentato per tutta la giornata di ieri di trovare un accordo.

Questa volta non sar&#224 pi&#249 possibile evitare l¿accusa di abuso di posizione dominante.

La Commissione ha infatti fatto circolare una prima bozza della sua decisione finale contro Microsoft.

L”Antitrust Ue sostiene che il colosso informatico Usa ha violato e continua a violare le norme europee sulla concorrenza abusando della propria posizione dominante nel mercato dei server di fascia bassa e dei software multimediali.

Bruxelles muove due grosse critiche al gigante americano.

Da una parte, ritiene che Microsoft estenda la propria posizione dominante dai Pc ai server di gamma (computer utilizzati per fornire dei servizi di base ai Pc nelle reti d¿impresa), impedendo ai produttori di software di server d¿aver accesso alle informazioni tecniche necessarie per il dialogo con i prodotti Microsoft.

D¿altra parte, la Commissione ritiene che ¿legando¿ il suo software Windows Media Player al suo sistema operativo Windows, il Gruppo americano ¿indebolisca la concorrenza¿, ¿soffochi l¿innovazione e riduca in definitiva la scelta degli utenti¿.

Amelia Torres, portavoce del Commissario alla Concorrenza Mario Monti, ha dichiarato che sarebbe gi&#224 pronta una bozza, ¿ci&#242 non deve destare sorpresa ¿ ha commentato – dopo che l”intera indagine &#232 andata avanti per un tempo sufficientemente lungo. Il passo finale &#232 stata l”audizione a novembre e ora dobbiamo concludere¿.

Lo scorso novembre, infatti, c¿&#232 stata un¿audizione a porte chiuse, durata tre giorni, in cui il Gruppo di Redmond aveva tentato, senza molto successo, di ammorbidire le posizioni della Commissione, nell¿ambito dell¿inchiesta aperta ormai da quattro anni.

Torres non ha indicato una data precisa ma, secondo alcune indiscrezioni il verdetto dovrebbe essere formalizzato entro il mese di maggio.

Cosciente dei rischi di eventuali ricorsi alla giustizia, sia da parte di Microsoft che dei suoi competitor molto attenti a questa indagine, la Commissione sta moltiplicando le precauzioni, in modo da arrivare a una decisione che sia la pi&#249 solida possibile e non corra il rischio di essere rigettata dalla Corte di Giustizia Ue, nel caso di eventuale ricorso da parte di Microsoft o altre parti coinvolte nell¿inchiesta.

In questo senso, la Commissione sta perseguendo una strategia a doppio binario. Da un lato, sta preparando la decisione finale contro la societ&#224 di Bill Gates. Dall”altro, continua i colloqui con Microsoft nel tentativo di raggiungere un accordo. Ma fonti vicine al caso sostengono che una simile ipotesi non &#232 ormai fattibile, anche perch&#233 i rimedi finora offerti dall”azienda di Bill Gates sono considerati insufficienti.

I vertici di Microsoft hanno annunciato sabato scorso che la societ&#224 era in trattative con la Commissione su un possibile accordo per evitare una decisione che imporrebbe alcune sanzioni e una grossa multa.

Secondo il Wall Street Journal, che alcune settimane fa citava un documento riservato della Commissione, in caso di sconfitta legale, Microsoft rischia sanzioni antitrust straordinarie.

La normativa Ue potrebbe portare fino alla comminazione di una sanzione di circa 2,8 miliardi di euro, multa senza precedenti, e costringere gli uomini di Bill Gates a scorporare le applicazioni multimediali da Windows e a rivelare i segreti di programmazione dei server.

In base al regolamento comunitario la sanzione massima che la Ue pu&#242 infliggere a una impresa &#233 pari al 10% del fatturato globale. Nel caso di Microsoft, quindi, circa 3,2 miliardi di dollari. Nella pratica, queste sanzioni variano tra lo 0,1% e poco pi&#249 dell” 1%.

E secondo alcune fonti, sarebbe proprio questo il contenuto della bozza di verdetto preparata dall”Antitrust Ue, che ricalcherebbe le conclusioni contenute nella ¿dichiarazione di addebiti¿ inviata dall” Antitrust Ue alla Microsoft lo scorso agosto.

Raffaella Natale

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