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Sony-Ericsson chiude ancora in positivo: utili per 43 mln di euro

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Sony-Ericsson, la joint venture nippo-svedese nata appena due anni fa, ha chiuso l’ultimo trimestre 2003 con un fatturato di 1,44 miliardi di euro, in positivo per il secondo trimestre di fila.

Forse è ancora un po¿ presto per parlare di trend costante, ma le performance della società, più volte messe in discussione, sicuramente fanno tirare un sospiro di sollievo alle due aziende fondatrici.

l’utile netto registrato nell’ultimo quarto dello scorso anno è di 43 milioni di euro, contro le perdite per 69 milioni di euro registrate nel 2002.

 

Le vendite sono state trainate dalla forte richiesta di apparecchi dotati di foto camera e schermo a colori: l’ultimo modello con queste caratteristiche, il T610 ¿ dotato anche di connessione Bluetooth ¿ nonché i telefonini di terza generazione lanciati in Giappone, hanno infatti riscosso un notevole successo. La società ha reso noto di aver venduto nell’ultimo trimestre oltre 8 milioni di apparecchi con una crescita pari al 13% su base annua. In tutto il 2003, le unità vendute hanno raggiunto in totale 27,2 milioni, (+ 19% rispetto al 2002) ed i profitti sono incrementati del 12%.

 

Il prezzo medio dei telefonini è però sceso dai 183 euro del 2002 ai 179 euro dell’anno scorso: flessione dovuta principalmente al fatto che la maggior parte dei telefonini sono stati venduti in nel periodo giugno-settembre Giappone, dove i prezzi sono più elevati che in Europa,.

 

Come termine di paragone, la leader del mercato Nokia ha venduto nel quarto trimestre dell’anno scorso 55,3 milioni di apparecchi, con una crescita del 20%. Il prezzo medio di vendita dei telefonini Nokia è però cresciuto, arrivando a 126 euro, dal momento che il gruppo vende un maggior numero di portatili di gamma bassa nei Paesi emergenti.

 

Il numero di cellulari venduti nel mondo ha superato nel 2003 la soglia dei 500 milioni di esemplari, secondo gli ultimi dati forniti a dicembre.

Sony-Ericsson resta al quinto posto nella classifica dei maggiori produttori mondiali con una quota di mercato pari al 5,3%.

¿Siamo molto contenti di aver annunciato un altro trimestre in profitto e un secondo semestre molto solido. Dopo la ristrutturazione nella prima parte dell’anno, abbiamo stabilito una piattaforma operativa stabile¿, ha dichiarato il presidente Katsumi Ihara, aggiungendo che il gruppo si è ulteriormente distinto come marchio innovativo.

Per i prossimi mesi è prevista l’uscita di nuovi prodotti, tra cui, per la prima volta due modelli a conchiglia e nuovi apparecchi per il mercato giapponese.

 

 

Alessandra Talarico

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