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Tv digitale: l¿Authority costituisce un¿Unità di coordinamento

Italia



L”Autorit&#224 per le Garanzie nelle Comunicazioni ha adottato oggi i primi provvedimenti in tema di attuazione del Decreto legge 352 del 2003, riguardante la cessazione del regime transitorio previsto dalla legge Maccanico per l”emittenza radiotelevisiva, disponendo la costituzione di un”Unita” di coordinamento con il compito di accertare le condizioni richiamate nell”articolo 1 dello stesso decreto (quota di popolazione raggiunta dalle nuove reti digitali terrestri; presenza sul mercato di decoder a prezzi accessibili; effettiva offerta al pubblico, su tali reti, anche di programmi diversi da quelli diffusi dalle reti analogiche).

Lo rende noto un comunicato stampa dell”Autorithy. La nota precisa che l”Unit&#224 di coordinamento dovr&#224 riferire al Consiglio dell”Autorit&#224 ogni 15 giorni in ordine agli accertamenti effettuati.

Il DL varato a fine anno salva in extremis Rete4, dopo che la legge di riforma del sistema radiotelevisivo a firma del Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che la teneva in vita nella sua forma attuale, non &#232 stata firmata dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Il decreto – che stabilisce che il regime attuale delle frequenze Tv venga prorogato finch&#233 l”Autorit&#224 non accerter&#224, entro fine aprile, se l”offerta televisiva in digitale si sia allargata ¿ deve essere convertito in legge entro il 28 febbraio.

Ma la maggioranza punta a varare prima la legge Gasparri con alcune modifiche limitate solo alle obiezioni di Ciampi, che riguardano il SIC (Sistema Integrato delle Comunicazioni), il passaggio al digitale terrestre e il rischio di posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria. E infine la questione del trasferimento di Rete4 sul satellite.

Decisione confermata stamani dal presidente della Commissione Trasporti della Camera, Paolo Romani (FI), che questa mattina ha controbattuto alla decisione delle opposizioni di abbandonare i lavori per protestare contro la decisione della maggioranza di non procedere al riesame compiuto della Gasparri.

¿E” assolutamente strumentale che l”opposizione voglia cantare vittoria perch&#233 il Capo dello Stato ha rimandato alle Camere la legge Gasparri, lo ha fatto con rilievi precisi e puntuali che noi abbiamo il dovere di interpretare su alcuni parti della legge stessa, non &#232 messo in discussione l”intero impianto¿, ha commentato Romani.

Aggiungendo che adesso sarebbe giusto lavorare sulle parti che sono state oggetto dei rilievi, ¿non c”&#232 da affrontare il tema in termini complessivi e globali¿.

Romani ha poi spiegato che ¿L”articolo 71 del regolamento della Camera consente di esaminare le parti che sono state oggetto di rilievo da parte del capo dello Stato, abbiamo definito la materia insieme agli uffici, stabilendo gli articoli della legge oggetto di discussione, quelli da abolire, modificare o mantenere, per esempio Ciampi non ci chiede di abolire il Sic, ci ha detto di modificarne i contorni, l”articolo 14 lo menziona, ne cambieremo probabilmente il recinto¿.

Il presidente della Commissione ci tiene anche a osservare che oggi non possono intervenire valutazioni di organi esterni e protagonisti del settore che criticano la legge come hanno fatto allora, ¿¿ritengo ¿ ha dichiarato – che il provvedimento nel suo impianto dia una forte innovazione tecnologica e di incremento del pluralismo al paese, il Capo dello Stato ha fatto dei rilievi, siamo disponibili a raccoglierli, faremo una legge migliore di come &#232 uscita la prima volta¿.

Raffaella Natale

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