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Pirateria: Hollywood perde la sua battaglia legale contro Dvd Jon

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Le major cinematografiche hanno perso la loro causa contro il famoso hacker, noto a tutti come ¿Dvd Jon¿.

La polizia norvegese ha infatti deciso di non presentare il temuto appello alla Corte Suprema contro il giovane norvegese Jon Lech Johansen, accusato di aver aggirato le misure di protezione contro la copia dei Dvd per permetterne l¿illecita distribuzione.

“Non ci sar&#224 alcun appello alla Corte Suprema – ha detto un portavoce delle forse dell”ordine – per noi il caso &#232 chiuso”. Segnando cos&#236 la vittoria finale per l¿hacker di 20 anni e la sconfitta di Hollywood.

Una corte d”appello della capitale norvegese aveva assolto in dicembre Jon Johansen, dalle accuse di pirateria informatica, mandando su tutte le furie l”industria cinematografica Usa, che sperava con questo precedente legale di scoraggiare le copie non autorizzate di Dvd in tutto il mondo.

La polizia norvegese, che ha presentato la denuncia per conto della MPAA (Motion Picture Association of America), ha deciso di abbandonare la partita legale.

L”ultima sentenza stabilisce che Johansen non ha violato alcuna legge dando il suo contributo per dischiudere un codice e distribuire un programma su Internet che permette di copiare film su Dvd.

La potente associazione MPAA, che raggruppa studios come Walt Disney, Universal e Warner Bros, lo accusa d¿aver creato, quattro anni fa, il programma DeCSS e d¿averlo messo a disposizione della Web community sul suo sito.

Questo programma, messo a punto con due ¿complici¿, permette di craccare il sistema anticopia (CSS – Content Scrambling System) dei film in formato Dvd.

DVD Jon, che &#232 considerato quasi un eroe da alcuni internauti, ha recentemente fatto parlare di s&#233, per i suoi attacchi al software di download di musica iTunes di Apple.

Sul suo weblog ¿So sue me¿, il ragazzo ha messo un programma ¿QTFairUse¿ che permette di salvare sull¿hard disk i brani acquistati su iTunes, nel loro formato originale, e successivamente consente all¿utente di usare, come meglio desidera, i file musicali liberi dal blocco anticopia di Apple per evitare la riproduzione su Cd.

Questo significherebbe, in altre parole, che un brano una volta acquistato, potrebbe essere copiato all¿infinito e diffuso liberamente.

Come per il Dvd, si tratta, secondo Jon Lech Johansen, di liberare i consumatori dai legacci che gli impediscono di godere pienamente dei prodotti acquisti.

Raffaella Natale

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