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Haim Saban lancia un¿offerta per la quota restante di ProSiebenSat.1, il primo polo televisivo tedesco

Europa



Si torna a parlare di KirchMedia, l’ormai fallito impero mediatico de magnate tedesco Leo Kirch.

Come se stessimo assistendo a una lenta e attenta partita di scacchi, ecco che il produttore egiziano Haim Saban fa un¿altra mossa.

 

Tornano quindi ad aprirsi le trattative per il capitale di ProSiebeSat.1, che rappresentava il gioiello più grosso del Gruppo di Leo Kirch, che nell’aprile 2002 è stato costretto dai debiti (6 miliardi di euro, ndr) al deposito dei bilanci.

Cinque mesi fa Haim Saban, conosciuto nell’ambiente per i suoi investimenti azzardati, aveva concluso un accordo preliminare con gli istituti di credito e con il curatore fallimentare per la rilevazione delle attività televisive di KirchMedia, rinite nella società ProSiebenSat.1 che gestisce quattro emittenti tedesche (ProSieben, Sat.1, Kabel1 e N24).

Saban voleva poi acquistare anche la gigantesca library di 18mila film e serie televisive di Kirch.

 

Per finalizzare l’acquisto, Saban avrebbe dovuto versare 525 milioni di euro per ProSiebenSat.1 e 100 milioni di euro per il catalogo cinematografico di Kirch.

l’operazione era stimata in circa 2 miliardi di euro, calcolando anche dei debiti.

Allora, le difficoltà a trovare finanziatori per l’investimento, avevano fatto gettare la spugna al produttore americano, detto ¿la sfinge di Hollywood’ per via delle sue origine egiziane.

 

Haim Saban ci ha poi riprovato con successo nell’agosto scorso, e ha messo le mani sul 72% delle azioni ordinarie di ProSiebeSat.1.

La somma pagata da Saban non è mai stata rivelata alla stampa, ma secondo alcuni esperti, si aggirerebbe intorno a un miliardo di euro, solo per la prima tranche.

Se la cifra è esatta, il  28% restante varrebbe, secondo la stessa stima, circa 390 milioni di euro.

 

Questa mattina Saban ha fatto un¿offerta ai piccoli azionisti del Gruppo televisivo, come lo obbliga la legge tedesca, di 6 euro per azione e 8 per titolo con diritto di voto, una somma di circa 218 milioni di euro per il 28% che ancora non possiede.

l’offerta parte oggi 16 ottobre e scadrà il 14 novembre a mezzanotte, ha precisato l’imprenditore in una nota.

 

Le possibilità di successo sono tuttavia incerte visto che Saban non offre che il minimo previsto dalle disposizioni normative tedesche (ossia l’andamento medio nel corso dei tre mesi precedenti l’entrata dell’investitore nel capitale di ProsiebenSat.1, ndr).

 

E¿ come se Saban volesse dissuadere gli azionisti dal vendere, visto le notevoli difficoltà affrontate per pagare solo la prima tranche per il riscatto del Gruppo.

 

Il 28% di ProSiebenSat.1 è controllato da tre grossi azionisti: l’ex casa-madre KirchMedia, la casa editrice tedesca Axel Springer, e la banca tedesca Commmerzbank.

 

Intanto il fondo di investimento Bridgepoint ha confermato al Financial Times Deutschland di far parte delle società che hanno fatto un¿offerta a KirchMedia per acquistare la sua library, la più importante d’Europa.

Il presidente di Bridgepoint, Antony Bunker, ha dichiarato che la sua società dovrebbe essere selezionata questa settimana per il secondo round di negoziazione.

Secondo una fonte vicina alle trattative, KirchMedia ha ricevuto a oggi già 20 offerte.

 

La library fino a poco tempo fa era stimata in 3 miliardi di euro, il suo valore di mercato è oggi di circa 350 milioni di euro, secondo il FTD.

Tra gli altri potenziali acquirenti figurano l’emittente pubblica tedesca ZDF, Constantin Film, e alcuni fondi di investimento, stando sempre a quanto riferisce il quotidiano finanziario.

 

 

Raffaella Natale

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