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Belgacom: governo e azionisti arrivano all¿accordo. Il gruppo in Borsa entro il 2004

Europa



Gli azionisti di minoranza di Belgacom sono giunti a un accordo col governo sulla quotazione dell¿operatore, che dovrebbe avvenire entro il 2004.

Belgacom &#232 infatti l¿unico operatore storico europeo a non essere ancora quotato sui mercati finanziari, visto che lo Stato era deciso ad aprire il capitale agli investitori privati senza entrare in Borsa.

Il capitale dell¿operatore &#232 attualmente detenuto al 50% pi&#249 uno da Bruxelles, il resto &#232 ripartito tra l¿operatore americano SBC, Singapore Telecommunications e la danese TDC.

I negoziati tra il ministro delle Imprese pubbliche, Johan van de Lanotte, e gli altri azionisti sono stati molto difficoltosi: fino a mercoled&#236 sera non si era infatti giunti a nessun accordo e SBC e Singapore Telecommunications erano decise a uscire dal capitale dell¿azienda.

Sembrava in effetti che il mercato non fosse pronto ad assorbire in una sola operazione il 50% del capitale dell¿operatore, mentre il ministro van de Lanotte voleva precise garanzie sui fondi pensione del gruppo. La tensione era salita all¿annuncio che il governo non avrebbe permesso ai due azionisti di disimpegnarsi, cedendo la propria quota ad un altro gruppo industriale. ¿Significherebbe ¿ ha tuonato il ministro ¿ cedere il controllo dell¿azienda a un gruppo straniero. E noi non vogliamo vendere Belgacom agli stranieri¿.

Alla fine si &#232 giunti a un accordo, anche se non se ne conoscono i dettagli. Il comunicato del governo precisa solo che la quotazione del 50% meno un¿azione del capitale di Belgacom dovr&#224 essere portata a termine entro il 2004. (A.T.)

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