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Vivendi: MGM si ritira dalla corsa per l¿Entertainment. Il gioco si fa duro

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Gli studi cinematografici Metro Goldwyn Mayer (MGM) hanno deciso di ritirare la loro offerta per l¿asset americano dell¿Entertainment di Vivendi Universal (VU).

In un comunicato il Gruppo ha dato notizia della propria decisione di ritirarsi dalla corsa per l¿acquisto di Vivendi Universal Entertainment (VUE).

Il motivo: le pretese di Vivendi, che chiede una somma di denaro superiore a quanto MGM &#232 disposto a mettere sul tavolo delle trattative.

Il miliardario, Alex Yemenidjian, CEO (Chief Executive Officier) di MGM, ha dichiarato che ¿Gli asset di VUE sono molto attraenti e completerebbero bene l¿attivit&#224 di MGM. Purtroppo, il prezzo richiesto non &#232 confacente con la nostra stima degli asset¿.

Il Gruppo mette cos&#236 da parte il proprio sogno di dar vita a un gigante di Hollywood.

Recentemente MGM aveva fatto sapere, in una lettera di Alex Yemenidjian, indirizzata al CEO di Vivendi, Jean-Bernard Levy, di volere un accesso pi&#249 ampio ai libri contabili e informazioni pi&#249 dettagliate sui contratti televisivi e cinematografici delle attivit&#224 statunitensi che sono oggetto di dismissione.

Per questa concessione il Gruppo ¿ di propriet&#224 del magnate Kirk Kerkorian ¿ avrebbe completato l”acquisto in 30 giorni, dalla comunicazione dei dati finanziari, portando a 11,5 miliardi di dollari, 300 milioni in pi&#249 del previsto, l¿offerta per VUE.

Ma Vivendi chiede 14 miliardi di dollari per l¿Entertainment. Asset stimato in circa 20 miliardi di dollari, che comprende gli studios cinematografici Universal, la casa discografica Universal Music Group, l¿emittente televisiva via cavo Sci-Fi e i parchi divertimento negli Stati Uniti.

Il ritiro dalla corsa di MGM, mette in seria difficolt&#224 le trattative di Vivendi per la cessione dell¿asset, avendo pochi mezzi di pressione sugli altri candidati.

Al momento solo due Gruppi hanno fatto delle offerte formali per l¿intero package di VUE: Liberty Media e una cordata di investitori con a capo Edgar Bronfman junior, membro del Consiglio d¿amministrazione di Vivendi Universal ex patron di Seagram.

NBC (General Electric) avrebbe proposto la fusione con Vivendi. Ipotesi questa, che permetterebbe al Gruppo francese di mantenere una grossa quota nel capitale della nuova unit&#224.

Quanto a Viacom, il colosso americano guidato da Summer Redstone, ha limitato la sua offerta ai canali di Tv via cavo.

Il magnate del petrolio Marvin Davis, che aveva anche lui presentato un¿offerta a Vivendi &#232 stato scartato, la sua proposta non corrispondeva all¿enterprise value.

Dalla sua parte, Vivendi vorrebbe chiudere in fretta le trattative che dovrebbero continuare per tutto il mese di agosto, ed entro settembre il dossier dovrebbe essere definitivamente chiuso. Cosa che adesso si prospetta altamente difficile.

Dopo la notizia, il titolo di Vivendi Universal a met&#224 mattinata perdeva, alla Borsa di Parigi, l¿1,9% a 15,82 euro, in un mercato in rialzo dello 0,68%.

Mentre MGM, sia ieri nell”after-hours negli Stati Uniti che oggi sui mercati europei, in un contesto caratterizzato dal lancio di un” offerta di acquisto da parte di Kerkorian (azionista di controllo) su un massimo di 15 milioni di azioni e al tempo stesso dall”annuncio che la societ&#224 si tira fuori dall”asta per rilevare VUE.

Il titolo MGM oggi sui mercati europei ha registrato un balzo del 12%, sulle ali dell”offerta lanciata da Kerkorian che si basa su un prezzo di 16 dollari per azione, contro i 12,84 dollari della chiusura di ieri a New York. Kerkorian gi&#224 possiede il 67% del capitale di MGM ed il prezzo offerto &#232 di circa il 25% superiore a quello di ieri sul Nyse. L”offerta sar&#224 lanciata da Tracinda, la societ&#224 di riferimento di Kerkorian, che nello scorso mese di gennaio aveva annunciato di aver in programma una riduzione della quota di capitale MGM in suo possesso di circa il 13%.

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