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L¿editore di Rete A si dimette dalla Fieg, non condivide la posizione contro la legge di riforma del sistema radioTv

Italia



La posizione assunta dalla Fieg (Federazione italiana editori giornali) nei confronti del Ddl Gasparri di riforma del sistema radioTv, ha costretto Alberto Peruzzo, editore di Rete A e periodici, a rassegnare le proprie dimissioni dalla Federazione.

Peruzzo lo ha reso noto in un comunicato stampa, precisando che la decisione &#232 dovuta ad alcuni emendamenti presentati dall”Udc al Ddl Tv. Tali emendamenti propongono di inibire le televendite a tutte quelle reti Tv che ottengono pi&#249 dell”8% del totale dei ricavi da pubblicit&#224. Ci&#242, afferma ancora la nota, reca grave danno per emittenti come La7, Mtv e la stessa Rete A.

Nella nota, Rosario Pacini, assistente di Peruzzo, spiega che alcuni emendamenti al Ddl Gasparri presentati da alcuni senatori dell”Udc, nella “benemerita intenzione di inibire alle reti Mediaset di trasmettere spazi di televendite, per limitare almeno un p&#242 la dominanza del mercato di Publitalia, generalizzando (“le reti televisive”) propongono una eventuale norma che sarebbe letale per Rete A e forse anche per le due reti Telecom, La Sette e Mtv”.

L”emendamento in questione sostiene che “le reti televisive che dalla vendita di spazi pubblicitari (spot) nell”anno precedente hanno ottenuto ricavi superiori all”8% del totale dei ricavi da pubblicit&#224 del settore televisivo, non potranno pi&#249 trasmettere televendite o spot di televendite di qualsiasi durata”.

Il suo gesto, si legge in un comunicato, &#232 legato anche alla politica che la Fieg, pur nel pregevole tentativo di contrastare le posizioni dominanti nella Tv, ha intrapreso senza preoccuparsi dei soggetti terzi rispetto al duopolio Rai- Mediaset.

Peruzzo, come &#232 noto, &#232 da 40 anni editore di periodici e grandi opere e di Rete A.

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