Delusione per il Ddl Stanca. Iovene (DS) pronto a convergere sulla Campa-Palmieri

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Riserve, criticit&#224 e disorientamento tra parlamentari, addetti ai lavori e associazioni legate al mondo dei disabili. Queste le reazioni immediate alla presentazione del Ddl Stanca sull¿accessibilit&#224, approvato nel Consiglio dei Ministri del 4 aprile 2003.

Un senso di smarrimento che scaturisce da alcuni aspetti lacunosi. In primis l¿assenza di inequivocabili riferimenti all¿adozione di standard internazionali riconosciuti, quali quelli del W3C; secondariamente il rinvio ad un successivo decreto contenente le specifiche tecniche, senza che vengano indicati i criteri di scelta a cui esso dar&#224 luogo.

Secondo Puntoit e Key4biz.it: ¿l¿iniziativa del ministro Stanca &#232 comunque molto utile perch&#233 sottolinea ulteriormente, da parte del governo, questo diffuso e generale sentimento di attenzione verso l¿accessibilit&#224 di internet a favore dei disabili e, come tale, va salutato positivamente¿.

D¿altra parte, appare significativo il fatto che il Ddl Stanca sia successivo al lancio della campagna promossa da Puntoit e Key4biz.it a favore della proposta di legge Campa-Palmieri, campagna che ha registrato una grande partecipazione di opinione pubblica e di mezzi d¿informazione, con l¿adesione dei nomi pi&#249 importanti dell¿ICT italiano e dei soggetti legati al mondo dei disabili. Una campagna che sta dimostrando come i tempi siano maturi, come la sensibilit&#224 diffusa verso questi temi non &#232 limitata alle famiglie dei disabili, ma coinvolge il mondo d¿impresa e gli attori dell¿economia.

Parallelamente, nelle ultime settimane si &#232 assistito alla presentazione di numerose proposte di legge sull¿accessibilit&#224, sia alla Camera dei Deputati che al Senato, da parte di parlamentari sia della maggioranza che dell¿opposizione. Sono le proposte presentate dall¿ On. Grazia Labate (DS, n°3713 del 25 febbraio 2003), Sen. Antonio Iovene (DS, n°2073 del 5 marzo 2003), Sen. Salvatore Lauro (FI, n° 2114 del 19 marzo 2003), On. Luana Zanella (Misto-Verdi, n°3845 del 1 aprile 2003), Sen. Paolo Giaretta (Margherita, n°2163 del 2 aprile 2003).

E¿ probabile che esse siano effetto della campagna a sostegno della Campa-Palmieri, una iniziativa che ha il solo obiettivo di focalizzare l¿attenzione di tutti su un argomento di cui, appena 10 settimane fa, nessuno si occupava.

Anche la proposta del Sen. Antonio Iovene f&#224 esplicito riferimento all¿adozione degli standard internazionali del W3C, da tutti considerato come standard de facto ed adottato come tale e dallo stesso senatore richiamati in due interviste rilasciate al Gr1-Rai e a Gr-Parlamento di ieri.

Per questa ragione lo abbiamo cercato, per commentare le ragioni di tale attenzione in Parlamento e le possibilit&#224 di esprimere, nell¿iter parlamentare di tali proposte, il pi&#249 alto consenso e la pi&#249 sincera convergenza tra eletti e forze politiche di differenti appartenenze.

D. Numerosi parlamentari stanno presentando proposte di legge sull¿accessibilit&#224, nonostante il fatto che il Ministro Stanca abbia gi&#224 avanzato una sua proposta. Come si spiega dunque questo numero non indifferente di proposte di legge sul medesimo argomento ed in un arco di tempo cos&#236 breve?

R. E¿ un preciso dovere costituzionale dei parlamentari e del Parlamento nel suo complesso promulgare le leggi. Il governo dovrebbe invece amministrare, in base alle medesime leggi nate in Parlamento. Tuttavia, ci troviamo dinanzi ad un governo che, attraverso la raffica delle Leggi Delega in discussione (fiscale, ambientale, scolastica, ecc) tenta di esautorare e svuotare il ruolo del Parlamento. Ci&#242 costituisce un grave errore in quanto il Parlamento viene cos&#236 considerato come semplice strumento di approvazione di proposte altrui, quando invece dovrebbe essere chiamato alla sua funzione principe, ossia quella appunto di fare le leggi. Inoltre, il concorso e la partecipazione di pi&#249 proposte di legge, anche di parlamentari di schieramenti politici diversi, ma sensibili a temi importanti come quello dell¿oggetto della proposta in questione, ossia accessibilit&#224, innovazione, comunicazione, funzione pubblica e servizi di pubblica utilit&#224, pu&#242 contribuire alla stesura di un testo di legge ricco di pi&#249 suggerimenti, di punti di vista ed esigenze differenti, e quindi alla stesura di una normativa pi&#249 completa e adeguata.

La Campa-Palmieri alla Camera ha raccolto firme e consensi trasversali, cos&#236 come la sua proposta al Senato. Dinanzi all¿esigenza di una legge efficace e tempestiva su questa materia e guardando alle due proposte in fase di esamina, sarebbe disposto ad una sorta di passaggio del testimone tra Camera e Senato, facilitando la marcia della Campa-Palmieri al Senato?

R. Sicuramente. Ci&#242 che mi sta a cuore non &#232 certo vantare una sorta di primogenitura sulla proposta, quanto invece assicurare ai cittadini disabili una normativa che garantisca anche un buon funzionamento ed una trasparenza della PA. Credo che mai un percorso legislativo abbia registrato un suo iter unico e completo tra le due camere, per concause che includono il funzionamento stesso delle istituzioni, ma anche la ¿gelosia¿ di ruolo delle funzioni di una Camera rispetto all¿altra.

Ho presentato una proposta di legge che si basa sugli spunti da voi stessi avanzati, cercando di apportare alla proposta di Campa e Palmieri dei miglioramenti funzionali per il mondo della disabilit&#224 come soggetto attivo partecipe di questa proposta. Se questi elementi di integrazione ed innovazione verranno condivisi e fatti propri nel corso del suo iter alla Camera, non potr&#242 che esserne lieto e contribuire a sveltirne l¿iter al Senato.

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