Cheli: Italia pronta all¿attuazione delle direttive UE

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Intervenuto ad un convegno all¿Universit&#224 Cattolica di Milano, il Presidente dell¿Autorit&#224 garante per le comunicazioni (Agcom), Enzo Cheli, fa il punto sulla situazione del mercato italiano delle tlc.

L¿Italia, dichiara Cheli, dovrebbe essere pronta gi&#224 da luglio a adeguarsi alla raccomandazione della UE sui Mercati rilevanti, che definisce i mercati su cui &#232 legittimo l”intervento regolatorio delle Authority e riconosce il bisogno di applicare al mercato della banda larga un approccio coerente con il principio di ¿neutralit&#224 tecnologica¿. ¿Abbiamo gi&#224 cominciato a studiare l”attuazione delle direttive e perci&#242 anche l”applicazione della raccomandazione¿esiste gi&#224 un gruppo di lavoro che sta analizzando i mercati rilevanti alla luce di questa raccomandazione¿. Un lavoro, continua Cheli che ¿si incrocia anche con quello che sta svolgendo il ministero per il recepimento di questa direttiva¿. Entro la fine di luglio il lavoro di adeguamento sar&#224 a buon punto, conclude il garante.

Cheli &#232 intervenuto anche riguardo la liberalizzazione del mercato delle telecomunicazioni, che ha eliminato il monopolio ma non ha saputo allo stesso tempo vigilare sulle nuove regole n&#233 punire adeguatamente i gestori inadempienti. Egli denuncia che il regolamento per la risoluzione delle controversie nelle tlc, appositamente varato nel 2002, non ha i mezzi per gestire l¿enorme numero di segnalazioni arrivate dai consumatori. In sei mesi sono arrivate oltre 26 mila denunce, molte delle quali infondate ma, in almeno il 51% dei casi, le contestazioni sono degne di approfondimento: in cima alla classifica, le clausole vessatorie nei contratti, sia fissi che mobili.

Da quest¿anno, comunque, grazie all¿adozione di un sistema di ¿Network Cap¿, le tariffe di interconnessione seguiranno un meccanismo di adattamento automatico all¿inflazione che porter&#224 l¿Italia ad avere i prezzi pi&#249 vantaggiosi d¿Europa. Le proposte delle Telecom, inoltre, non dovranno pi&#249 essere sottoposte ai pareri dell¿Antitrust, ragion per cui, conclude Cheli, l”adeguamento tariffario ¿non avr&#224 pi&#249 le caratteristiche e anche i rischi di sopraggiungere in ritardo come avvenuto negli anni passati, in quanto l”invio delle tariffe preliminari sar&#224 un atto trasmesso per conoscenza¿.