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UE, entro giugno le linee guida per l´implementazione dei Fondi Strutturali alle Tlc

Europa



La Commissione europea si &#232 impegnata a fornire “entro la fine del primo semestre 2003 linee guida sui criteri e sulle modalit&#224 di implementazione dei Fondi Strutturali a supporto del settore delle comunicazioni elettroniche”. Il prossimo vertice di Bruxelles, in programma questo venerd&#236, riaffermer&#224 l”importanza del sostegno allo sviluppo e all”espansione delle nuove tecnologie, in primis, la banda larga e in particolar modo nelle aree pi&#249 svantaggiate del nostro Paese, ossia le zone rurali e quelle a pi&#249 bassa densit&#224 di popolazione.

Queste le argomentazioni principali della bozza di conclusioni che verr&#224 approvata al vertice di venerd&#236 in cui verr&#224 ribadita “l”importanza di una disponibilit&#224 e di un uso generalizzato delle reti a banda larga attraverso un approccio multi-piattaforma” che garantisca una sorta di “neutralit&#224 tecnologica” in base alla quale nessuna tecnologia dovr&#224 essere discriminata. In base a quanto stabilito nella risoluzione del Consiglio UE del 18 febbraio 2003, infatti, l”Europa – con il piano e-Europe 2005 – si &#232 impegnata a favorire l”implementazione di tutte le infrastrutture tecnologiche dal cavo alla fibra ottica, dal satellite al doppino in rame.

La bozza di conclusioni sottolinea, poi, la necessit&#224 di “creare le condizioni per investimenti a lungo termine attraverso un quadro legale stabile e prevedibile” per stimolare gli investimenti nel settore e garantire la futura innovazione ed esprime un sostanziale allineamento alle indicazioni presentate alla Commissione europea lo scorso novembre dai principali operatori europei.

Il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, apprese le anticipazioni, ha commentato affermando che l”orientamento favorevole di Bruxelles all”utilizzo dei fondi strutturali per le comunicazioni elettroniche rappresenta un successo per l”Italia. “Fin dal mio insediamento – aggiunge Gasparri – ho proposto al commissario per le Comunicazioni Liikanen di utilizzare fondi europei per consentire soprattutto lo sviluppo della larga banda nelle aree remote e a minore sviluppo. Ci&#242 per evitare un digital divide all”interno non solo dell”Italia, ma dell”intera Europa. Questa tesi che noi abbiamo sempre indicato si fa finalmente strada e sar&#224 discussa alla riunione dei Capi di Stato e di governo in programma questa settimana”.

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