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Per Telecom Italia una rete ottica di nuova generazione

Italia



Una nuova architettura della rete ottica di trasporto basata su apparati ad alta capacit&#224 trasmissiva (MSH2K). Grazie a questo progetto, aggiudicatosi dalla Marconi tramite una gara del valore di 15 milioni di Euro in due anni, Telecom Italia avr&#224 a disposizione una rete di nuova generazione, caratterizzata da standard elevati soprattutto per quanto riguarda la protezione e la velocit&#224 di reinstradamento del traffico, su cui erogare servizi innovativi alla propria clientela.

“Con l”introduzione di questa tecnologia – ha dichiarato Stefano Pileri, Direttore Rete di Telecom Italia Domestic Wireline – l”azienda prosegue la sua strategia sia per l”innovazione tecnologica sia per l”elevato livello qualitativo dei servizi che richiedono maggiore flessibilit&#224 di banda, realizzando importanti efficienze nei costi operativi che in questo modo potranno essere ulteriormente ridotti”.

Gli apparati, che sono stati sviluppati dalla Marconi nei suoi laboratori genovesi e vengono prodotti nello stabilimento di Marcianise (Caserta), si basano su una tecnologia che permetter&#224 a Telecom Italia di introdurre, in un prossimo futuro, il modello di rete ottica a protezione automatica ASON (Automatic Switched Optical Network) basata sul protocollo GMPLS, su cui offrire con tecnologia sempre pi&#249 innovativa servizi video alla propria clientela. La realizzazione di questa infrastruttura garantir&#224 al principale operatore italiano una evoluzione flessibile ed efficace dal punto di vista dei costi verso le reti ottiche integrate, con funzionalit&#224 di ripristino veloce degli instradamenti di traffico.

Soddisfazione &#232 stata espressa anche dai vertici della Marconi. Giorgio Bertolina, Presidente Esecutivo di Marconi Communications S.p.A., ha commentato l”aggiudicazione della gara con orgoglio, affermando che si tratta di “un”ulteriore conferma del fatto che la tecnologia MSH2K sia in grado di soddisfare le esigenze immediate degli operatori senza chiudere la porta a nuove evoluzioni di rete”.

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