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eSociety, presentati i risultati del progetto ‘Italia-Brasile’

Italia


Sono stati illustrati oggi nel capoluogo toscano, presso l’Auditorium Santa Apollonia, i risultati finali del progetto “Italia-Brasile: Educare i nuovi cittadini globali“, realizzato da Oxfam Italia, Vitae Civilis e OIT, grazie al contributo di Fondazione Telecom Italia.

 

Un incontro che ha permesso di fare il punto su un progetto che ha coinvolto ben 500 studenti italiani e brasiliani, mettendo in rete soggetti pubblici e privati che hanno lavorato con il comune obiettivo di creare un ponte culturale e di scambio di conoscenze tra i giovani di due realtà oggi solo apparentemente distanti.

 

Nel corso della giornata si sono infatti alternati, nel confronto con gli studenti, gli interventi di Marcella Logli, Segretario Generale della Fondazione Telecom Italia, Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia, Areta Sobieraj, Referente Educazione per Oxfam Italia, Samuel Gabanyi, Esperto educativo di Vitae Civilis, Eleonora Corsini della Fondazione Uman, Andrea Frailis, giornalista di Videolina network, Luca Villasanta, del Gruppo Saras, Salvatore Gitto e Stefania Scolaro Assessori all’ambiente e all’istruzione del Comune di Milazzo, Lorenzo Tomassoli della Protezione Civile del Comune Firenze, Andrea Sbandati, Direttore Confservizi Cispel Toscana e Davide Bonsignore, Responsabile Ufficio Internazionale de La Fabbrica del Sole (Toscana).

 

Un ponte tra Italia e Brasile

 

L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di supportare lo scambio Italia-Brasile, mettendo in comunicazione studenti di scuole superiori di due contesti lontani, legati tuttavia da problematiche globali e locali comuni, come la tutela dell’ambiente e l’accesso alle tecnologie. Si è così offerta la possibilità ai ragazzi coinvolti di diventare cittadini attivi, capaci di analizzare la loro realtà, individuare criticità e proporre soluzioni, mettendo a fattor comune beni, valori e competenze utili per la costruzione di una società più sostenibile.

 

Il progetto ha avuto una durata annuale, ed ha visto la creazione di un social network educativo (http://edu.oxfam.it) che ha collegato 10 classi di scuole superiori dell’area peri-urbana di San Paolo del Brasile, con altrettante classi italiane di scuole italiane in Toscana, Sicilia e Sardegna. I 500 ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa e i loro insegnanti hanno costituito una learning community che, attraverso una piattaforma multilingue, ha reso possibile lo sviluppo di un percorso educativo e di scambio sui temi della cittadinanza attiva, della tutela delle risorse ambientali e dell’accesso alle nuove tecnologie.

 

Come tutti i progetti finanziati da Fondazione Telecom Italia, l’iniziativa ha avuto una forte valenza tecnologica in quanto ha permesso di sviluppare un’interazione tra nuove tecnologie e scuola. Grazie alla piattaforma Oxfam Edu, creata con il progetto, lo scambio di idee e opinioni tra le scuole in Italia e in Brasile è stato reso possibile e facilitato. Il social network è stato sviluppato in un’ottica che permetterà di aggiungere i nuovi progetti di educazione alla cittadinanza globale portati avanti da Oxfam Italia e potrà dare anche spazio ad altri progetti finanziati da Fondazione Telecom Italia. I

 

l social network educativo ha permesso ai partecipanti di scambiare idee, conoscenze e materiali multimediali: si tratta infatti di uno strumento innovativo rispetto al panorama oggi esistente in tema di formazione online per gli insegnanti e consente l’inserimento, in italiano, inglese e portoghese, dei moduli per animare un dialogo tra culture e idiomi diversi, anche nella prospettiva di una sua estensione e replicabilità. Su Oxfam Edu possono inoltre essere ospitati i percorsi per i formatori, permettendo un maggiore numero di beneficiari e una maggiore copertura dei territori facilitando lo scale up della formazione. Oxfam Edu è stata realizzata grazie alla collaborazione di Dartway PBCOM Interactive.

 

Le proposte dei ragazzi

 

Durante le attività le classi coinvolte si sono così potute confrontare con alcuni dei problemi che stanno avendo un impatto diretto sul loro territorio di riferimento e produrre delle proposte che sono state presentate e discusse nell’incontro finale di oggi. Ad esempio, una classe dalla Sardegna ha denunciato lo stato di abbandono dell’Anfiteatro Romano di Cagliari, ormai ridotto a discarica abusiva.

 

Semplice la richiesta dei ragazzi: l’investimento dei fondi messi a disposizione dalla Comunità Europea per ridare vita ad uno dei luoghi più preziosi della Sardegna. Una classe toscana ha invece presentato una proposta chiamata “Acqua: Alleata o Nemica?” Illustrando come catastrofi ambientali e allagamenti potrebbero essere prevenuti o evitati, semplicemente fornendo una maggiore informazione e sensibilizzazione ai cittadini.

 

Nel corso dell’incontro conclusivo di oggi, gli studenti si sono dunque potuti confrontare con gli attori pubblici e privati che localmente potranno influire sull’attuazione delle proposte presentate per garantire un ascolto attivo, da parte dei soggetti coinvolti, delle proposte e delle criticità emerse, nonché per dare la possibilità alle classi di porre domande ai decisori e viceversa. Aprendo un dialogo su un tema così complesso ed attuale.

 

I partecipanti da Sardegna, Sicilia e San Paolo del Brasile hanno in particolare presentato nel corso della giornata le loro conclusioni tramite collegamento in diretta online con Firenze.

 

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