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‘Un altro Mediterraneo è possibile’: successo per Euromed News

Europa


Si è conclusa ieri a Roma, la conferenza stampa conclusiva del progetto Euromed News, in cui sono stati presentati i lavori di 18 mesi di collaborazione tra i diversi broadcaster della sponda sud del Mediterraneo.

Un altro Mediterraneo è possibile” è stato questo il leitmotiv della conferenza stampa,organizzata in media partnership con l’AGI e svoltasi presso la sede della Rappresentanza italiana della Commissione Europea.

Il progetto è nato con l’obiettivo di produrre, mettere in onda e scambiare 300 notizie, 40 magazine e 9 documentari in lingua araba per informare le popolazioni della riva Sud del Mediterraneo sulle azioni di cooperazioni sostenute dall’UE in questa regione.
EMN fa parte dei programmi sostenuti dall’UE nei paesi del sud del mediterraneo nel settore audiovisivo che mirano a favorire lo sviluppo di riforme politiche per i diritti umani e la cooperazione inter-regionale“, ha spiegato Thierry Vissol, Consigliere Speciale Media e Comunicazione della Commissione Europea- Rappresentanza Italia.

Il progetto, che ha come capofila France Télévisions, è nato grazie alla cooperazione tripartita fra l’ASBU (Unione delle Televisioni dei Paesi della Lega Araba), la COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo) e l’UER (Unione Europea di Radiotelevisione).
Il consorzio è altresì composto dalle televisioni pubbliche algerina (EPTV), giordana (JRTV), egiziana (ERTU), libanese (Téléliban), marocchina (SNRT) e siriana (ORTAS).

Il direttore generale dell’ASBU Slaheddine Maaoui, ha dichiarato. “Il progetto ha funzionato sulla fiducia reciproca grazie alla quale giornalisti di diversi paesi hanno lavorato in co-produzione. Questo progetto concretizza la sinergia di pace e di dialogo con i nostri partner europei“.

Euromed news ha raggiunto diversi milioni di telespettatori di cui la maggior parte ha rappresentato il pubblico marginale del mondo arabo non abituato ad avere accessi satellitari”, ha spiegato entusiasta Claudio Cappon, Vice-Presidente UER, “ottenendo risultati importanti anche sul piano simbolico: paesi in difficoltà diplomatiche hanno lavorato insieme come il Marocco e l’Algeria, il Libano e la Siria“.

La conferenza si è conclusa con l’intervento di Alessandra Paradisi, Segretario generale Copeam, dichiarando”che in qualche modo faremo continuare, con altri progetti di coproduzione di news e documentari per parlare alla sponda sud del Mediterraneo, a partire dal programma di sostegno alla ‘Capacity building’ nel settore cinematografico e audiovisivo del programma Euromed Audiovisuel III“.
 

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