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IT: a rischio 8.000 posti di lavoro. La scelta delle piattaforme di intermediazione online

Italia


Stando ai dati dell’Associazione nazionale delle aziende di servizi di informatica e telematica (Assinform), il settore delle ICT in Italia subirà nel 2010 una contrazione del 3,1% dopo il calo dell’8,1% già registrato nel 2009. Il trend negativo potrebbe tradursi in una perdita di 8.000 posti di lavoro, cui vanno a sommarsi i 16.000 già dismessi nell’anno passato.

 

In assenza di impieghi stabili e nell’attesa di una ripresa economica, i professionisti junior e senior delle IT hanno bisogno di soluzioni alternative per evitare lunghi periodi di inattività e per mantenere vitale e aggiornato il proprio curriculum. Le migliori opportunità di impiego potrebbero venire proprio dall’estero: l’Italia, infatti, è il quarto Paese in europa per numero di esperti nelle ICT, arrivando a offrire il 10% della forza lavoro totale europea.

 

In Germania, al contrario, l’Istituto Tedesco di Economia (IVW) ha registrato una carenza di talenti proprio sul fronte delle information technologies: su 40mila posizioni aperte nel campo delle IT, soltanto 33mila dei disoccupati iscritti all’ufficio federale di collocamento hanno mostrato di avere le competenze necessarie a ricoprire gli incarichi. In questo scenario, lavorare a distanza è sempre più facile grazie alle nuove piattaforme di intermediazione online. E non è necessario trasferirsi all’estero.

 

Twago, con sede in Germania ma attivo anche sul mercato italiano, consente ai propri clienti di pubblicare inserzioni per lavori nel campo della programmazione e progettazione IT, a cui i professionisti rispondono facendo offerte concrete. Gli acquirenti si rivolgono a twago per reperire esperti altamente qualificati; i lavoratori italiani, dal canto loro, sono in grado di offrire servizi di elevato livello, che rispondano agli standard europei pur mantenendo costi inferiori rispetto a quelli praticati da fornitori tedeschi, danesi o francesi.

 

In Italia si prevede per il 2010 una perdita di 8000 posti di lavoro nel settore ICT In Germania vi è carenza di professionisti nel settore IT: 40mila posizioni aperte e solo 33mila esperti disponibili Lavorando per clienti europei, gli specialisti italiani di IT possono così aggirare le difficoltà del mercato del lavoro italiano, promuovendo al tempo stesso l’alta qualità dei servizi “Made in Italy” sullo scenario internazionale. Inoltre, piattaforme come twago consentono ai professionisti nostrani di sfruttare al meglio le moderne forme di telelavoro e cooperazione offerte dalle nuove tecnologie, andando incontro alle indicazioni di Assinform, che ha spesso criticato la mancanza di innovazione nel settore delle ICT italiane. Le piattaforme di intermediazione, infine, aiutano i fornitori di servizi a reperire nuovi contatti di business e a migliorare il proprio portfolio, anche nell’ottica di una futura ripresa delle ICT in Italia.
 

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