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Expo 2015. Lucio Stanca al Cities And Global Events Forum: ‘Expo richiede sforzo di collaborazione a livello nazionale’

Italia


Le Esposizioni Universali hanno una chiara componente di ridefinizione del tessuto urbano per le città ospitanti” ha dichiarato oggi Lucio Stanca, Amministratore delegato di Expo 2015 S.p.A. intervenendo al Cities and Global Events Forum di Madrid. “I fattori trainanti di successo possono essere molto differenti per ogni singola città ospitante, ed una best-practice sviluppata in un dato contesto cittadino può non funzionare se applicata in un contesto storico, sociale e geografico di una differente città

La conferenza internazionale di oggi dal titolo “Città ed Eventi Globali” vede Stanca come ospite relatore del panel “Città ed Esposizioni Universali” per illustrare l’esperienza italiana nell’organizzazione dell’Expo milanese del 2015. L’evento è ospitato nel nuovo Caixa Forum disegnato da Jacques Herzog, architetto svizzero che è uno dei componenti della Consulta Architettonica costituita per Expo 2015. La tavola rotonda, coordinata dal direttore di Diario Expansiòn Jesus Martinez Rioja, e cui ha preso parte anche Vicente Gonzales Loscertales segretario generale del BIE, vede un confronto con le città di Shanghai e Saragozza in un ideale passaggio di testimone fra le tre città protagoniste dell’Expo. Al centro del dibattito il confronto fra le diverse impostazioni che le singole città hanno voluto trovare per sviluppare i propri eventi internazionali. “Il patrimonio storico, culturale, e l’attitudine propria di un paese e della sua popolazione sono gli elementi – ha detto Stanca – alla base della proposta stessa e soprattutto della legacy che vorremo lasciare dopo il 2015“.

I punti chiave dell’intervento sui temi dell’integrazione fra Expo nella strategia progettuale urbana sono stati: Mobilità, Sostenibilità, Approccio flessibile per adattare Expo ai rapidi cambiamenti della città, Forte legame con le città del territorio circostante e con la città di Milano stessa.

Parlando a proposito dei lavori necessari per costruire un Expo, Stanca ha dichiarato che questo tipo di eventi rappresenta una nuova opportunità per ripensare una città. Ha poi annunciato il coinvolgimento di alcuni fra i migliori architetti al mondo per questo grande progetto. Sviluppare una Vision che funga da guida al progetto, promuovere una Governance che coinvolga tutti gli stakeholders, attrarre i visitatori attraverso la comunicazione ed un buon Marketing, sono le chiavi del successo, ha affermato Stanca.

Possiamo trarre grande vantaggio da questa opportunità: Milano come Madrid è fra le 55 città vincitrici delle Urban Best Practices. Questa case history pone Milano all’avanguardia nel tema delle città sostenibili“, ha poi dichiarato Stanca. “Il dibattito di oggi è di importanza chiave: viviamo in un’era di rapida globalizzazione ma anche di grande urbanizzazione” ha aggiunto, ricordando l’Expo di Shanghai 2010 come prossimo palcoscenico di questa grande manifestazione mondiale.
Durante il suo speech Stanca ha anche ricordato come la diplomazia internazionale costituisca un fattore critico di successo sui cui le città candidate devono investire per risultare vincitrici nell’assegnazione di un Expo.

Le sfide lanciate dalle Esposizioni Universali sono globali, e dunque richiedono risposte di pari portata in termini di obiettivi, risorse e strategie“, ha affermato Stanca. Concludendo ha poi ricordato il forte legame che Expo 2015 ha con la campagna Millennium Development Goals delle Nazioni Unite.

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