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AIFI e IBAN: soddisfazione per le agevolazioni fiscali sulla tassazione dei ‘capital gain’

Italia


AIFI, l’Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital, e IBAN, Associazione Italiana Investitori Informali in Capitale di Rischio, esprimono grande soddisfazione per l’approvazione, con il Decreto Legge varato ieri dal Consiglio dei Ministri, della norma che esenta dalla tassazione le plusvalenze di soggetti non imprenditori (persone fisiche, società semplici, enti non commerciali, enti non residenti senza stabile organizzazione in Italia, quando non valgono le Convenzioni contro le doppie imposizioni).

Plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, sia “qualificate” sia “non qualificate”, in società, tanto di persone quanto di capitali, a una triplice condizione:
– che le partecipazioni siano state possedute da almeno tre anni, al fine di evitare che godano dell’agevolazione plusvalenze aventi natura meramente speculativa;
– che le società cui si riferiscono le partecipazioni siano costituite da non più di sette anni, al fine di incentivare solo nuove iniziative e attività imprenditoriali tese all’innovazione;
– che siano stati eseguiti dalla società investimenti “produttivi”, evitando l’estensione dell’esenzione a plusvalenze originate da fattori non connessi a tale tipo di investimenti.

La proposta di riforma, il cui scopo è l’incentivazione degli investimenti in società di nuova o recente costituzione, è stata elaborata da AIFI e IBAN con la consulenza del Prof. Giulio Andreani, responsabile e coordinatore del Dipartimento Fiscale dello studio legale Piergrossi Bianchini Eversheds che afferma “L’approvazione della norma favorirà gli investimenti in nuove società, in particolare in società volte all’innovazione, grazie ai benefici fiscali che potranno essere fruiti dai soggetti che eseguiranno tali investimenti” e poi conclude “Ne deriveranno conseguentemente benefici per l’economia in generale. La norma, infatti, è costruita in modo da evitare l’agevolazione di operazioni speculative, privilegiando quelle ad alto valore aggiunto“.

AIFI ha promosso l’agevolazione, che è stata inserita nel Decreto Legge, nell’ambito delle proposte per incentivare l’attività di venture capital in Italia. “L’attività dei business angels – dichiara Giampio Bracchi, Presidente AIFIè fondamentale per irrobustire la filiera del finanziamento delle start up perchè sostiene le imprese nei primi anni di vita, affinché possano diventare interessanti anche per un operatore di venture capital, che solitamente interviene in una fase di crescita successiva. Ci fa piacere segnalare anche che, accanto a tale dispositivo, è stata prevista la possibilità di fare nascere fondi di investimento, attraverso l’attivazione di capitali pubblico-privati, dedicati alle imprese ad elevato contenuto di innovazione. AIFI si è già proposta – continua Giampio Bracchi – per collaborare all’attuazione della misura e definire le modalità di funzionamento di questi strumenti“.

Paolo Anselmo e Tomaso Marzotto Caotorta, che guidano l’Associazione IBAN, dichiarano che “con questa norma non solo si facilita l’innesco di un processo virtuoso nella creazione di imprese innovative in Italia, ma il nostro paese si allinea anche ai migliori esempi europei nella creazione di un ambiente favorevole alla crescita delle start up“.

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