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Cittadinanzattiva: le Ferrovie sono l’emblema dei ritardi storici dell’Italia

Italia


La condizione dei milioni di pendolari delle ferrovie non si migliora solo con gli investimenti in infrastrutture ma anche con l’introduzione di strumenti di tutela e una reale apertura del settore alla concorrenza. Al riguardo, quanto sta accadendo in Parlamento, con oltre 500 emendamenti contro il terzo “pacchetto Bersani”, è la conferma di un sistema consociativo impermeabile al passare dei decenni che rischia di far vincere – come al solito – le corporazioni e il partito dei contrari alle liberalizzazioni”. Questo il commento del vice segretario di Cittadinanzattiva Giustino Trincia in merito alle recenti decisioni governative in tema di Ferrovie dello Stato.

Non si possono ricevere ingentissimi fondi pubblici e, al tempo stesso, pretendere mano libera sull’aumento dei biglietti ed opporsi all’introduzione di una reale concorrenza in un settore totalmente ingessato. Le Ferrovie sono l’emblema dei ritardi storici del nostro Paese in tema di servizi di pubblica utilità” ha concluso Trincia.

In tema di trasporto pubblico, il 40% delle segnalazioni che riceve Cittadinanzattiva riguarda proprio il trasporto ferroviario, per tipologie di disservizi ormai “cristallizzati”. Anche per questo, Cittadinanzattiva chiede: il rimborso automatico – o adeguato indennizzo – per ogni tratta ferroviaria, anche regionale, che registri sistematici ritardi; l’introduzione di sistemi di valutazione dell’operato degli Amministratori delle Fs che tengano conto del punto di vista dei cittadini utenti e delle organizzazioni che ne tutelano i diritti; l’istituzione dell’Autorità di regolamentazione nel settore del trasporto, della quale il Paese avrebbe dovuto dotarsi ormai da anni.

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