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AIE in audizione alla Camera: Marco Polillo, ‘Serve un Centro per il Libro più forte e autonomo’

Italia


Concentrarsi davvero sulla promozione del libro e della lettura, trovare risorse adeguate, rafforzare il Centro per il libro e la lettura: sono queste le priorità indicate dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo alla Commissione cultura, scienza e istruzione della Camera nel corso di un’audizione in merito alla cosiddetta proposta di legge Giordano sulla promozione della lettura.

 

Siamo soddisfatti per questa iniziativa – ha commentato il presidente Polillo -. La necessità di un sistema organico di norme e di risorse finalizzate alla promozione della lettura scaturisce dall’analisi di dati che non lasciano dubbi sulla criticità della situazione italiana: nel 2013 solo il 43% della popolazione con più di sei anni ha letto almeno un libro, solo il 23% ne ha letto più di tre e una sparutissima minoranza, il 6%, ne ha letto almeno uno al mese. Sono dati ancor più sconfortanti se paragonati ad altre realtà europee: i lettori sono il 63% in Spagna, il 70% in Francia, e l’82% in Germania. E’ tempo di concentrarsi in modo serio e strutturato sulla nostra realtà per invertire questa tendenza“.

 

Nel confronto europeo – ha proseguito Polillo – fa impressione la coincidenza tra più alti tassi di lettura e maggiore impegno pubblico nella promozione, il che fornisce una prova evidente che un impianto coerente che guardi al lungo periodo, alle condizioni infrastrutturali più che all’effimero, finisce per dare risultati. Non a caso il Centre National du Livre francese ha un budget di 30milioni di euro. Riteniamo sia necessario rafforzare il nostro Centro per il Libro e la Lettura, anche in termini di autonomia e responsabilità. Occorre trovare risorse adeguate per un lavoro capillare, che riteniamo non possa prescindere dalla valorizzazione del ruolo delle librerie e biblioteche, i due pilastri irrinunciabili per la promozione della lettura, dalle misure di sostegno della promozione del libro italiano all’estero, e dalle misure a sostegno della domanda di libri, fino alla equiparazione dell’iva tra libri di carta ed ebook. Insomma, è tempo davvero di fare bene e sul serio“.

 

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