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Openleaks.org

RECENSITI


Nato nel settembre 2010, per iniziativa di Daniel Domscheit-Berg e altri ex-membri di WikiLeaks, www.openleaks.org servirà a raccogliere materiale e documenti segreti da fonti anonime, per poi metterli a disposizione di singoli utenti, testate giornalistiche e altre organizzazioni. Quindi non molto dissimile, nel fine, dalla struttura di Julian Assange, ma a detta degli organizzatori molto più trasparente e meno rigida nel funzionamento. OpenLeaks provvederà a lavorare come piattaforma di leaking intermediaria tra le fonti dei documenti e i media destinatari, facendo poi scegliere a questi ultimi cosa pubblicare e quando.

Ma per conoscere obiettivi e metodi di OpenLeaks basta accedere al sito web e guardare il video dimostrativo pubblicato nell’home page. Un’animazione realizzata in lingua inglese e caricata su Vimeo, sito di video sharing, attraverso cui comprendere fino in fondo i motivi che hanno ispirato lo staff di OpenLeaks e gli strumenti per portare a termine gli obiettivi prefissati, che poi sono una denuncia permanente del potere e del modo in cui esso si riproduce.

Da fine gennaio 2011 la piattaforma online dell’organizzazione è attiva e pubblicamente visitabile, pur con diverse sezioni ancora in progress. I canali per muoversi in Openleaks.org sono disposti lungo una barra di navigazione colorata, che attraversa l’home page del sito in linea orizzontale, distinti in: ‘News’, ‘Concept’, ‘Knowledge base‘, ‘Members‘, ‘FAQ‘, ‘About‘, ‘Contact‘, ‘Support‘. Percorsi dove trovare ulteriori spiegazioni sul perché ci sia stato bisogno di un nuovo sito web di leaking internazionalee gemello del più popolare WikiLeaks e sul come procedere per far crescere il grande data base della conoscenza liberata e condivisa col fine di rendere pubblici, al maggior numero di persone possibile, i documenti più scottanti in circolazione e che i Governi di tutto il mondo cercano invece di nascondere.

Altri contenuti rinvenibili, nella versione corrente della piattaforma di leaking, sono tutti di testo e orietati ad una corretta informazione all’utente fan di OpenLeaks. Quindi si suggeriscono i modi per sostenere l’organizzazione, sia materialmene con il finanziamento, sia a livello operativo con i documenti da far girare. Per inviare denaro al sito basta utilizzare i canali di micropagamento Paysafecard, Ukash, WebMoney o Flattr.

OpenLeaks, al momento, non sembra avere una fan page ufficiale (a parte le decine nate per iniziativa si singoli sostenitori) su siti di social networking come Facebook o Twitter, mentre è attivo all’interno della piattaforma un Blog per il feedback con la community e un profilo OpenLeaks su Identi.ca, sito di microblogging.

Graficamente Openleaks.org si caratterizza per uno stile semplice e senza particolari realizzazioni o stravaganze cromatiche, orientato chiaramente all’utente e ad una comunicazione chiara ed efficace. I contenuti sono praticamente tutti di testo, eccezion fatta per il video in home page, scritti in lingua inglese e comunque comprensibili alla maggioranza degli utenti del web. Le interfacce grafiche si adeguano alla qualità del materiale pubblicato e consentono al visitatore di interagire al meglio con i contenuti. Ottimo, infine, il livello di acceso ad ogni area della piattaforma web, per una navigazione della stessa diretta e veloce, anche considerando l’ancora limitata offerta di documenti da consultare.

Contenuti: @@
Grafica: @@
Usabilità: @@@

Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo

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