Finlandia

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Europa



La Finlandia &#232 uno dei Paesi pi&#249 all¿avanguardia nella DTT; le licenze sono state assegnate nel 1999 e le trasmissioni sono cominciate nell¿agosto 2001. Dopo quasi un anno, per&#242, l¿andamento del mercato si &#232 rivelato al di sotto delle aspettative: gli abbonati erano soltanto 20.000. Causa principale del lento progresso della DTT in Finlandia sembra essere la carenza di decodificatori MHP. Ci&#242 ha spinto alcuni dei possessori delle licenze, come la Sagoma-WSOY – che ne detiene due – e la francese Canal+, a rinunciare alle licenze per mancanza di interesse da parte dei consumatori.Per arginare il fenomeno, il Ministero dei Trasporti e della Comunicazione finlandese, il 2 maggio 2002 ha annunciato di voler mettere all¿asta tre nuove licenze per altrettanti canali digitali, nella speranza che una maggiore offerta invogli i consumatori. In questo contesto, si sta addirittura mettendo in discussione lo spegnimento dell¿analogico del 2006.Malgrado le difficolt&#224 iniziali, per&#242, la DTT &#232 destinata a svolgere un ruolo particolare in Finlandia, per motivi fondamentalmente geografici che impediscono lo sviluppo di tecnologie alternative: la zona artica ha delle oggettive difficolt&#224 tecniche nella ricezione del Direct to home, mentre la disseminazione della popolazione rende l¿aggiornamento della rete via cavo costosa e difficile. Le reti commerciali finlandesi – come nel caso inglese della ITV – devono pagare una licenza per accedere al mercato pubblicitario, reso particolarmente appetibile dall¿assenza del competitore pubblico.La scelta di utilizzare dall¿inizio lo standard MHP potrebbe dare all¿industria finlandese un vantaggio in termini di sviluppo di know how; d¿altra parte, potrebbe ritardare l¿adozione della DTT, che si basa su un modello di ricezione free to air e sulla vendita/diffusione dei set top box. Anche se i finlandesi sono noti per essere un popolo di tecno-entusiasti, ci si potrebbe chiedere se, con lalarga diffusione di Internet e dei servizi mobili, vi sar&#224 analogo interesse per la televisione interattiva.

In Finlandia, la politica ha predisposto le condizioni per il libero sviluppo del mercato DTT, cercando di evitare effetti nocivi su operatori e consumatori. Recentemente &#232 stata ribadita l¿intenzione di non finanziare, direttamente o indirettamente, l¿acquisto dei decoder.


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Mercato e operatori

La Finlandia &#232 un Paese diviso in due: le citt&#224 principali sono tutte cablate, mentre la regione artica al nord – meno densamente popolata – &#232 collegata con sistemi terrestri rendendo l¿introduzione del Direct to home tecnicamente pi&#249 difficile.

Free to air

I due canali commerciali principali sono YLE e MTV3. Channel4 &#232 stato l¿ultimo operatore a entrare sul mercato nel 1997.

Dei dodici canali DTT previsti, dieci sono free to air, i due restanti sono Pay TV: Canal+ e uno di cinema in finlandese.

Le licenze per i canali sono assegnate con ¿beauty contest¿.

Satellite

Come in Svezia e in Danimarca, gli operatori Canal Digital e Viasa stanno puntando sul mercato scandinavo per il raggiungimento di una massa critica di abbonati. Le trasmissioni satellitari in digitale sono cominciate nell¿ottobre 1997; attualmente raggiungono solo il 9 per cento delle abitazioni.

Cavo

La televisione via cavo &#232 ancora totalmente in analogico. Le principali, su oltre 200 compagnie sul mercato, sono Sonera (Telecom Finland) e HTV (Helsinki TV, del gruppo Sanoma). Gli abbonati sono 1,2 milioni. Anche se gli operatori principali hanno annunciato di voler investire sul digitale, la frammentazione del mercato e le piccole dimensioni delle imprese rendono problematico l¿aggiornamento della rete.

Terrestre

Nel dicembre 1998 sono state messe all¿asta le prime licenze DVB-T e DAB. Nel giugno 1999 il Ministero dei Trasporti e della Comunicazione (MINTC) ha assegnato le licenze, della durata di 10 anni, per tre multiplex DTT.

Gli assegnatari sono stati: YLE e le reti commerciali MTV 3 (MTV Group), Oy Ruutunelonen Ab (Channel Four Finland), Deuterium Oy (Canal+) e Wellnet Oy (WellMedia, Janton, Edita) che hanno ottenuto le licenze per i programmi sui restanti due multiplex. Ci saranno quattro canali per multiplex, sui 12 programmi le pay tv saranno due.

Il lancio della DTT era previsto per l¿agosto 2000, ma &#232 stato rimandato di un anno. Le trasmissioni sono cominciate regolarmente il 27 agosto 2001.

La rete terrestre &#232 di propriet&#224 di Digita Oy. Digita &#232 una controllata della YLE. La YLE ne ha venduto il 49 per cento alla francese TDF nel 2000 per 140 milioni di euro, per reperire fondi per lo sviluppo del digitale. TDF pu&#242 acquistare sino al 90 per cento della societ&#224 entro il 2004. Nel 1999 Digita ha fatturato 64 milioni di euro.

Assegnatari delle Licenze

  1. TV1-D ; MTV (simulcast digitale di MTV3) ; Ruutunelonen (simulcast digitale di Channel Four)
  2. TV2-D ; City-Tv (4 programmi regionali) ; Helsinki Media (movie – Pay TV)
  3. YLE24 (news) ; Suomen Urheilutelevisio (sport) ; Werner Soderstrom (educational)
  4. YLE Teema (culturale) ; Wellnet (benessere) ; Deuterium (Canal+ – Pay TV)

Quadro normativo

Lo sviluppo e il controllo delle telecomunicazioni finlandesi &#232 assegnato al Ministero dei Trasporti e della Comunicazione (MINTC).

L¿authority per le tlc, FICORA, vigila sul rispetto della normativa, eccezion fatta per gli aspetti etici della pubblicit&#224 e la protezione dei minori, assegnati a un panel di consumatori, il Consumer Ombudsman (legge 744/1998).

La normativa &#232 stata emanata dal Parlamento finlandese in attuazione delle direttive europee, nel settembre del 1998. Le norme stabiliscono che la YLE, l¿emittente pubblica, sia finanziata dal canone.

Sono introdotte le licenze commerciali a pagamento, rilasciate dal governo, per emittenti televisive e radiofoniche. Le televisioni pagano in proporzione al fatturato sino a un massimo di 10 milioni di euro. Oltre a questo ammontare, lo Stato percepisce il 24,5 per cento delle entrate pubblicitarie e delle sponsorizzazioni. I pagamenti delle licenze commerciali confluiscono in un ¿Fondo radio tv¿ dello Stato.

Le televisioni via cavo non hanno bisogno di licenze per operare, ma devono provvedere alla registrazione presso il Centro Amministrativo per le Telecomunicazioni (THK).

La normativa stabilisce inoltre che i termini per l¿utilizzo delle licenze potrebbero includere dettami sui programmi, le aree di trasmissione, la tecnologia e il numero di ore di trasmissione giornaliere.

Per quanto riguarda il digitale, la normativa regola i pacchetti di canali utilizzati, la cooperazione ed il trasferimento di capacit&#224 produttiva. Devono essere inoltre abbandonati, per le pubblicit&#224, i diritti di esclusiva. Sempre secondo la normativa, le reti televisive via caso devono obbligatoriamente contribuire, senza compensazione, alle emittenti televisive nazionali (744/1998, art. 42).

Piano Frequenze

Il governo stabilisce il piano frequenze. Secondo il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni, ¿la tecnologia digitale &#232 un modo per risparmiare frequenze che possono servire a numerosi settori della societ&#224 dell¿informazione, dalla medicina ai trasporti.¿ Il MINTC prevede che dopo lo switchover il fabbisogno di frequenze diminuir&#224.

Tuttavia, malgrado i buoni propositi, il governo non ha ancora approntato un piano post switch off di ri-allocazione delle frequenze. Il metodo adottato sar&#224 quello della ¿convergenza¿ tra multi-servizi.

Politiche

La DTT &#232 stata introdotta commercialmente dal 1 settembre 2001, con 3 multiplex, 12 canali, di cui 6 free to air e 2 Pay TV.

Il Ministero dei Trasporti e della Comunicazione Finlandese ha annunciato di voler mettere all¿asta tre nuove licenze per altrettanti canali digitali. Le licenze saranno assegnate in via preferenziale a canali tematici di interesse generale. Negli obiettivi del ministero anche la possibilit&#224 di attrarre investitori stranieri.

Secondo i piani del Ministero, un altro multiplex, il quarto, dovrebbe aggiungersi ai tre esistenti, dedicandosi prevalentemente a servizi interattivi. I pareri non sono per&#242 tutti unanimi. Alcuni operatori chiedono che la quarta piattaforma adotti un protocollo IP e si focalizzi sul trasferimento dati, lo streaming audio video e la ricezione mobile.

Le otto reti commerciali assegnatarie delle prime licenze sui multiplex B e C hanno superato una selezione tra 27 imprese sulla base di un ¿beauty contest¿. Le licenze, della durata decennale, sono state concesse gratuitamente, con l¿obbligo di raggiungere il 70 per cento della popolazione entro il 2001 e il 99 per cento entro il 2006.

La scadenza delle licenze per le tv analogiche e lo switch off sono fissati per 2006. Il governo ha annunciato che potrebbe non rinnovarle, salvo la copertura digitale universale della popolazione.

Il governo ha recentemente ribadito che non ha intenzione di usare denaro pubblico per finanziare, direttamente o indirettamente, l¿acquisto dei ricevitori digitali.

Alcuni esponenti del Ministero stanno mettendo in discussione lo spegnimento dell¿analogico del 2006.

Standardizzazione

La Finlandia, in qualit&#224 di aderente al consorzio Nordig, ha scelto la piattaforma MHP. Anche se lo standard &#232 esteso all¿intera area scandinava e a tutte le piattaforme, potrebbe non essere sufficiente per raggiungere le economie di scala nel breve periodo. Il successo di questo approccio dipende dalla scala europea di accettazione dello standard. Nokia e la Philips saranno i primi due fornitori di STB a lanciare sul mercato la DTT. Nokia ha offerto sul mercato finlandese il primo modello Mediamaster 9828 T a Natale 2001.

Fonti


Documenti

DTG

http://www.dtg.org.uk/reference/index.html


Link

Ministero dei Trasporti della Comunicazione Finlandese

http://www.mintc.fi/

Autorit&#224 di regolazione finlandese (FICORA)

http://www.ficora.fi/englanti/index.html

YLE

http://www.yle.fi/

Digita Oy

http://www.digita.fi/

Digital TV Forum

http://www.digitv.fi/

Sanoma WS Oy

http://www.sanomawsoy.fi/

Normativa

Act 744/1998 on Television and Radio Operations (Act N°744, October 1998)

http://www.mintc.fi/www/sivut/english/tele/massmedia/index.html

Act 745/1998 on the State Television and Radio Fund (Act. N° 745, October 1998)

(http://www.mintc.fi/www/sivut/english/tele/massmedia/index.html)