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Dopo il futuro. Dal futurismo al cyberpunk

BIBLIOTECH


DeriveApprodi Editore

Pubblicazione: 2013

Pagine: 163

ISBN: 9788865480700

Prezzo: 14,00

 

Il Manifesto futurista di Marinetti è il punto finale di una trasformazione culturale nella percezione del tempo che è stato il nucleo profondo della modernità. Le cultura tradizionali trovavano nel passato il riferimento e il fondamento della vita presente, mentre la modernità ha fondato la propria energia sulla tensione all’espansione, al futuro come espansione.

 

Per questo il Novecento ha sempre visto nel futuro il riscatto dalla tragedia, dalla guerra, dal terrore, dalla violenza. Dopo solo cento anni dalla pubblicazione del Manifesto futurista, la prospettiva si è rovesciata e il futuro non ha più la forza di orientamento delle tensioni dell’oggi. Quella che si è dissolta è l’illusione di illimitatezza dell’energia, delle risorse fisiche del pianeta e delle risorse nervose di cui dispone l’umanità organizzata.

 

Questo libro parla della dissoluzione dell’immaginazione «futurista», ma anche dell’emergere di una consapevolezza del carattere corrotto, marcescente, punk, del mondo che la modernità ci ha lasciato in eredità. Oggi il futuro è preso in un labirinto: se continuiamo a identificarlo con l’espansione ci sentiremo sempre più intrappolati in una condizione di assenza di futuro.

 

Se invece vogliamo avere accesso alla dimensione che si apre dopo il futuro, dopo il collasso della sua illusione moderna, dovremo rinunciare al pregiudizio della crescita illimitata, dell’espansione economica, dell’accelerazione.

(Dalla quarta di copertina)

 

Franco Berardi (Bifo), fondatore della storica rivista «A/traverso», foglio del movimento creativo di Bologna, e tra gli iniziatori di Radio Alice, è autore di numerosi saggi su trasformazioni del lavoro, innovazione e processi comunicativi. Tra i suoi libri: Telestreet. Macchina immaginativa non omologata (insieme a Jacquement e Vitali, 2003), Alice è il diavolo. Storia di una radio sovversiva (2002), Un’estate all’inferno (2002), La fabbrica dell’infelicità (2001), La nefasta utopia di Potere Operaio (1997).

 

Flavio Fabbri

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