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Le immagini tradotte

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Diabasis Editore
Pubblicato: agosto 2011
Pagine: 190
ISBN: 8881037612
Prezzo: € 18,00

Dal cinema all’arte contemporanea, dall’architettura alla fotografia, dalla videoarte al videogioco, passando per il digitale e internet, il libro suggerisce diverse piste lungo le quali ritrovare i diversi significati delle immagini della nostra contemporaneità.

All’interno di un orizzonte culturale segnato dall’acceso dibattito sul postmoderno, le diverse forme d’arte si sono incessantemente confrontate con la loro storia e gli artisti hanno assunto posizioni teoriche di rilievo espresse dagli usi, dai passaggi e dalle trasformazioni cui hanno sottoposto le immagini.

Il volume intende indagare i regimi di flessibilità cui sono state e sono adattate le immagini nella cultura visiva degli ultimi trent’anni. I saggi sono preceduti da una prefazione di Linda Hutcheon, una delle massime studiose delle questioni legate al postmoderno e all’adattamento.
(Dalla quarta di copertina)

Cristina Casero, è storica dell’arte contemporanea e insegna Storia della fotografi a all’Università di Parma. Si è dedicata alle esperienze della cultura figurativa italiana del secondo dopoguerra, analizzando l’opera di alcuni protagonisti di quel momento come Gianni Dova e Alfredo Chighine, della cui opera pittorica sta collaborando a realizzare il catalogo ragionato. Ha scritto saggi pubblicati in volumi o cataloghi di mostre e articoli su riviste specializzate. Ha curato il volume Splendida materia. Arte nel Duomo di Como (Milano 2009) e Anni ’70: l’arte dell’impegno. I nuovi orizzonti culturali, ideologici e sociali nell’arte italiana (Cinisello Balsamo 2009).

Michele Guerra, insegna Storia e critica del cinema presso l’Università di Parma. È autore di diversi scritti apparsi in riviste e volumi collettanei e dei libri Il meccanismo indifferente. La concezione della Storia nel cinema di Stanley Kubrick (Roma 2007) e Gli ultimi fuochi. Cinema italiano e mondo contadino dal fascismo agli anni Settanta (Roma 2010). Ha curato, tra l’altro, il volume Sequenze. Quaderni di cinema 1949-1951 (Parma 2009). Attualmente lavora su cinema e neuroscienze cognitive.

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