Oltre lo specchio

di di Enrico Escher |

I media nella storia della filosofia

BIBLIOTECH


Oltre lo specchio

Franco Angeli, Roma 2007
Pagine 336
ISBN 884648276X
Prezzo 28.00

 

Il concetto di immagine non è un concetto semplice. Già Platone aveva scritto “chiamo le immagini innanzi tutto le ombre, poi i riflessi che si vedono nell’acqua_” L’immagine, dunque, richiama lo specchio; si propone come un oggetto secondario rispetto ad un altro; si porta appresso un alone di ambiguità. Essa attraversa l’intera storia della cultura.

 

L’immagine, per quanto concerne il Novecento, ha nella fotografia e nel cinema la sua prima diffusione mediale, pur trovando nella televisione il suo mezzo di diffusione più pervasivo, diventando il punto di incontro tra realtà e immaginario. In questa trasformazione l’ingresso nel virtuale fa la sua parte: mentre con la televisione il medium diventa mondo, con la realtà virtuale è il mondo che diventa medium. È con essa che andiamo “oltre lo specchio”. 

 

Il problema tuttavia non riguarda l’uso che del virtuale viene fatto, ma la sua incidenza all’interno delle nostre categorie e dei nostri parametri conoscitivi, ovvero la lettura filosofica che esso consente. Ma non come incontro teoretico di temi o di problematiche che puntualmente si ripresentano nel tempo alla coscienza dell’uomo; ma soprattutto come incontro storico del pensiero che dalle grandi opere del passato giunge alla multimedialità del presente. Non possiamo ignorare, scrive infatti Heidegger, che le parole fondamentali sono storiche; esse sono, adesso e in futuro, geschichtengruended, a seconda dell’interpretazione storicamente dominante.
(dalla quarta di copertina)

 

Enrico Escher, giornalista professionista. Ha ideato e coordinato “Newspapergame“, un’iniziativa di Nie (Newspaper in educational) rivolta al mondo della scuola. Insegna “Comunicazione, televisione e new media” e “Sistemi europei dell’informazione” nella Facoltà di Lingue e letterature straniere e “Cinema, fotografia, televisione” in quella di Scienze della Formazione dell’Università di Catania. Collabora con riviste quali “Segni e comprensione“, “Il Protagora“, “Idee“, gli “Annali” della facoltà di Scienze della Formazione. Con FrancoAngeli ha pubblicato “La visibilità mediata del potere” (2004), giunto alla terza ristampa; “Il Quarto occhio. Vol. 1 Filosofia, storia, ermeneutica del linguaggio del cinema“, e “Il Quarto occhio. Vol. 2 Filosofia, storia, ermeneutica del linguaggio della televisione” (2006).

 

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