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Post-umano

BIBLIOTECH


Guerini e Associati, Milano 2006
Pagine 214
ISBN 88-8335-782-5
Prezzo 21.50

 

Umano, inumano, trans-umano, post-umano. Un lungo percorso che dall’esperienza viva dei corpi conduce alle astrazioni del linguaggio alfabetico, alla meccanizzazione del lavoro, alla ricerca di nuovi codici espressivi, alle potenzialità dell’informazione digitalizzata.

 

Il ruolo che la tecnologia riveste nell’ambito della ricerca scientifica, e ormai anche in quello della vita quotidiana, rende conto di un accoppiamento strutturale tra umano e inumano che trova la sua origine nel rapporto uomo-natura, rapporto dalle infinite implicazioni politiche.

 

Corpi, strumenti, informazioni, cyborg: dal virtuale al reale, dalle reti di macchine alle reti di persone.

 

L’essere umano come forma in mutamento, la riscoperta del corpo come parametro fondamentale per comprendere il mutamento sociale, inedite soglie di consapevolezza e nuovi modelli d’esistenza. Su queste basi si sviluppa e approfondisce il dibattito, attraverso un percorso interdisciplinare e approcci diversi, dalla filosofia alla mediologia, dalla sociologia alla psicologia, dall’estetica alla politica.
(dalla quarta di copertina)

 

Con saggi di: Abruzzese, Brancato, Canevacci, Capucci, Caronia, De Kerckhove, Esposito, Longo, Marchesini, Marinelli, Prospero, Rodotà, Valeriani 

 

Mario Pireddu è dottorando di ricerca in Teoria dell’informazione e della comunicazione presso l’Università di Macerata; collabora con la cattedra di Teoria e tecniche dei nuovi media presso la Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Roma «La Sapienza» e con il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di RomaTre; è redattore della Newsletter Italiana di Mediologia.

 

Antonio Tursi è dottore di ricerca in Teoria dell’informazione e della comunicazione. Sui nuovi media ha pubblicato “Internet e il Barocco. L’opera d’arte nell’epoca della sua digitalizzazione” (Roma 2004). Ha curato “Mediazioni. Spazi, linguaggi e soggettività delle reti” (Milano 2005) e, insieme a Derrick de Kerckhove, “Dopo la democrazia? Il potere e la sfera pubblica nell’epoca delle reti” (Milano 2006).

 

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