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TV di culto

BIBLIOTECH


Vita e Pensiero, Milano 2006
Pagine 260
ISBN 88-343-1331-3
Prezzo 19.50

 

Prefazione di Aldo Grasso

 

La televisione è diventata di culto, ha conquistato la sua ‘aura’, si è fatta terminale di forme di fruizione appassionate e intense, colorate da toni affettivamente caldi, diffuse in particolare fra i giovani spettatori. Attorno a prodotti televisivi di qualità, come le serie americane delle ultime generazioni (da Twin Peaks e X-files a Buffy), si vanno coagulando piccole o grandi comunità di fan mediali, che archiviano i propri telefilm di culto, vedono e rivedono le puntate, organizzano proiezioni semi-pubbliche e gruppi d’ascolto, danno vita a convention, producono fanzines e materiali d’ogni genere e – soprattutto – utilizzano Internet e la rete come strumenti per esprimere la propria passione, per ‘fare gruppo’ e interagire, per difendere la serie amata dai rischi di prematura cancellazione, per far sentire la propria voce di spettatori coinvolti, attivi e competenti.

 

Questo volume propone un insolito viaggio nell’affascinante universo della cultualità televisiva contemporanea e del ‘fandom’ mediale, condotto con la guida di approcci diversi (analisi testuale, etnografia del consumo, sociologia della cultura, cultural studies, psicologia della ricezione), in una prospettiva multi-disciplinare.

 

L’obiettivo è ricostruire le modalità attraverso cui viene generandosi un culto mediale, che prevede specifiche forme costruttive e narrative, meccanismi di distribuzione, commercializzazione e promozione pianificati dall’industria multimediale dell’audiovisivo per intercettare e ‘incorporare’ culture di fandom; ma, d’altra parte, non potrebbe generarsi senza gli stessi fan mediali, pronti ad attivare forme di creatività volte a far propri gli oggetti culturali prodotti industrialmente, a piegarli alle proprie esigenze personali e di gruppo, a trasformarli in un terreno di edificazione d’identità, includendoli in modi nuovi e sorprendenti nella propria esperienza di vita.
(dalla quarta di copertina)

 

Massimo Scaglioni, dottore di ricerca in Storia e forme della rappresentazione e del consumo mediale, insegna Storia della televisione presso i master dell’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano, e Critica televisiva presso la laurea specialistica del medesimo ateneo. Ha condotto numerose ricerche desk e field sulle forme mediali e sul consumo televisivo presso l’Osservatorio sulla comunicazione dell’Università Cattolica. Collabora con il “Corriere della Sera” e con la trasmissione “Il grande Talk” (Sat2000), occupandosi di analisi audiometrica del pubblico televisivo. Fra le sue pubblicazioni: “Schermi d’autore. Intellettuali e televisione” (con A. Grasso, Roma 2002), “Che cos’è la televisione” (con A. Grasso, Milano 2003). Ha collaborato alla cura dell’Enciclopedia della televisione Garzanti.

 

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