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Murdoch

BIBLIOTECH


Boroli Editore, Milano 2004
Pagine 135
ISBN 88-7493-028-3
Prezzo 19.00

E’ l’emblema del capitalismo moderno, il ‘pirata’ capace di ogni arrembaggio ma al tempo stesso anche lo scaltro uomo d’affri che sa indossare i panni del diplomatico per intrecciare alleanze o consumare vendette a lungo accarezzate. Rupert Murdoch è uno di quei personaggi che si presentano con naturalezza a essere odiati e rispettati al tempo stesso.

Nelle sue mani si somma un potere quasi assoluto, da Grande Fratello orwelliano. La sua holding, News Corporation, controlla 175 tra giornali e riviste, 11 televisioni satellitari, oltre a uno dei nomi storici di Hollywood, la 20th Century Fox. Ma il potere di Murdoch non smette mai di crescere, così come la sua fame di espansione.

All’età di 73 anni suonati, con tre matrimoni alle spalle e quasi cinquant’anni di furiose battaglie per la sopravvivenza del suo impero, il magnate australiano appare quanto mai determinato a tenere ben strette in pugno le redini del comando. Con buona pace dei figli Elisabeth, Lachlan e James che da anni si preparano per la successione.

All’inizio degli anni Duemila, il pirata Murdoch è partito all’assalto anche delle frequenze radiotelevisive italiane diventando in breve il re dei programmi sportivi a pagamento. Eppure, di un uomo così potente il grande pubblico non sa praticamente nulla. Questo libro si propone appunto di gettare luce sulla formazione e sulla carriera di uno degli uomini più importanti degli ultimi cinquant’anni.
(dalla quarta di copertina)

Luigi Finazzi, giornalista e scrittore, vive e lavora da anni a New York dove è corrispondente di numerose testate giornalistiche italiane soprattutto per le questioni economiche e finanziarie. Ha anche pubblicato testi letterari, e le sue commedie sono state messe in scena a New York e a Milano.

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