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Par condicio?

BIBLIOTECH


Donzelli, Roma 2004
Pagine VI-184
ISBN 88-7989-860-4
Prezzo 12.00

Pluralismo dell’informazione e norme sulla par condicio: il dibattito intorno a regole e modalità della competizione elettorale ha via via assunto in Italia una crescente centralità. Merito e demerito del presidente del Consiglio e dell’anomalia strutturale all’origine dell’irrisolto conflitto di interessi che lo vede protagonista. Ma i problemi culturali e normativi che la comunicazione politica contemporanea ci presenta sono davvero tutti riconducibili a Berlusconi, o l’Italia, come ogni grande democrazia, è oggi alle prese con una nuova epistemologia della conoscenza e del consumo politico?

Attraverso la rappresentazione della politica nella tv pubblica e commerciale, dalle tribune degli anni sessanta fino alla vittoria del centrodestra nelle elezioni del 2001, l’autore analizza i motivi che rendono temporaneamente «irricevibile» la proposta di una modifica della legge del 2000 sulla par condicio.

Un’attenzione particolare è dedicata alle implicazioni dei nuovi modelli competitivi per l’identità del centrosinistra: l’autore indica i limiti culturali delle metodologie adottate nelle passate campagne elettorali e fotografa le conseguenze della mancata tematizzazione del nodo della leadership, con l’intento di sollecitare una riflessione del centrosinistra sulle cause del suo ritardo in un settore strategico della vicenda politica.
(dalla quarta di copertina)

Gianni Cuperlo è responsabile della Formazione e Comunicazione politica dei Ds e docente a contratto di Analisi della sfera pubblica presso l’Università di Teramo.

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