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Della finzione

BIBLIOTECH


Vita e Pensiero, Milano 2004
Pagine 312
ISBN 88-343-0885-9
Prezzo 25.00

Che cosa significa ‘leggere’ un film in quanto opera di finzione? Quali condizionamenti inducono lo spettatore ad accogliere gli elementi testuali come indicazioni per costruire un mondo e una storia ‘finti’ e quali competenze egli dispiega in questa azione? E ancora, qual è il ruolo effettivo del testo rispetto al contesto in cui il film opera?

Sono questi alcuni dei problemi che muovono la ricerca di Roger Odin, il cui intento è fornire una descrizione sistematica delle dinamiche che costituiscono la fiction cinematografica e, al tempo stesso, introdurre un conseguente metodo di analisi dei testi audiovisivi. Se al centro dell’attenzione c’è il film di finzione, non vengono però trascurati altri tipi di audiovisivo, dal film sperimentale a quello autobiografico, dal documentario al videoclip.

Seguendo il percorso di analisi proposto da Odin, frutto di uno studio durato più di vent’anni, si giunge a formulare una conclusione radicale: il cinema ha costituito nella nostra cultura una particolare forma di rapporto con mondi finzionali; tuttavia oggi, in un momento in cui occupa spazi ancora maggiori, l’audiovisivo sembra rinunciare sempre più alle forme di organizzazione narrativa (si pensi al videoclip o alla televisione verità). L’esperienza cinematografica della finzione così come l’abbiamo fino ad ora pensata, vissuta e amata è giunta probabilmente alla fine: darsi gli strumenti teorici per descrivere questo cambiamento è il presupposto essenziale per valutarne gli effetti.
(dalla quarta di copertina)

Roger Odin, docente di Scienze della Comunicazione, dirige l’Institut de Recherche sur le Cinéma et l’Audiovisuel all’Università di Parigi III. Ha pubblicato, tra gli altri, “Cinémas et Réalités” (Saint Étienne 1984); “Cinéma et production de sens” (Paris 1990); “Le film de famille” (Paris 1995); “L”ge d’or du cinéma documentaire: Europe années 50“, 2 volumi (Paris 1998).

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