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La televisione spiegata al popolo

BIBLIOTECH


Bompiani, Milano 2003
Pagine 457
ISBN 8845253775
Prezzo 9.80

Prefazione di Indro Montanelli
Nota di Oreste Del Buono

Achille Campanile è stato critico televisivo dell’ “Europeo” dal 9 febbraio 1958 al 17 ottobre 1975. Le sue cronache settimanali si offrono oggi come una fonte preziosa per gettare uno sguardo sui programmi che hanno fondato la televisione italiana, per cogliere il senso della messinscena che la civiltà di quegli anni – gli inizi degli anni Sessanta – involontariamente apprestava.

Campanile fu tra i primissimi collaboratori dell’ “Europeo” e si improvviso critico televisivo quando in pratica non si sapeva ancora che cosa fosse la televisione, quale poteva essere la sua incidenza sui costumi degli italiani. Campanile si è trovato insomma a doversi “inventare” un mestiere, e in questo mestiere di critico televisivo ha messo tutto il suo estro, la sua capacità straordinaria di cogliere vizi segreti, relazioni “mondane”, tic e distorsioni di un popolo che si stava ormai avviando verso la teledipendenza.

Fedele al concetto di una televisione come strumento di immediatezza, scarsamente attratto dai molti discorsi che in quegli anni si andavano facendo sullo “specifico televisivo”, Campanile si propone ancora oggi, a distanza, come uno dei rari critici “inventivi”, che fanno letteratura di ogni occasione: anche in casi atipici come questo. Sorretto da un’acutezza di osservazione e da uno humour eccezionali, da un’autonomia di giudizio invidiabile, da uno stile graffiante, da un senso innato dell’ironia, Campanile ci offre insomma una serie di flash memorabili.
(dalla quarta di copertina)

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