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American Lies

BIBLIOTECH


Fazi Editore, Roma 2002
Pagine 185
ISBN 8881123827
Prezzo 16.50

Per capire l’uragano che ha travolto l’economia USA e seppellito giganti del calibro di Arthur Andersen e Worldcom. Denaro, petrolio, politica, interessi militari, lotte di potere, truffe, perfino una morte misteriosa.

La parabola della Enron – da modello rivoluzionario d’impresa al crack più scandaloso nella storia dell’economia americana – è una vicenda che non tralascia nessuno degli ingredienti classici dei corporate thriller. Quella del fallimento della Enron – il primo e il più simbolico di tutti gli scandali finanziari che stanno mettendo in ginocchio la Borsa americana, da Worldcom a Xerox a Qwest – è una storia che coinvolge il presidente degli USA George W. Bush e il suo passato di imprenditore incerto e di lobbyista incallito, il potentissimo vicepresidente Dick Cheney e i suoi legami con il mondo del petrolio, gli interessi finanziari del principe degli speculatori George Soros e gli strani investimenti della famiglia Bin Laden in America. Ma è anche e soprattutto la storia di un gruppo di eroi tragici accecati dall’ambizione, dal desiderio di potere, dal delirio di onnipotenza. Attraverso un linguaggio semplice e diretto, che evita le trappole del gergo economico-finanziario senza trascurare i principali risvolti tecnici della vicenda, gli autori cercano di entrare nei meccanismi più o meno occulti che hanno condotto alla tragica capitolazione di uno dei maggiori colossi finanziari americani.

Denaro, petrolio, politica, lotte di potere, truffe, perfino una morte misteriosa. La parabola della Enron – da modello rivoluzionario d’impresa al crack più scandaloso nella storia dell’economia americana – coinvolge il gotha finanziario e politico rivelandone il pericoloso intreccio d’interessi.

E’ una vicenda che tocca da vicino il presidente degli USA George W. Bush e il suo passato di imprenditore, e lobbista; gli strani investimenti della famiglia Bin Laden in America; il potentissimo vicepresidente Dick Cheney e i suoi legami con il mondo del petrolio; gli interessi finanziari delle principali banche d’affari statunitensi. Ma è anche e soprattutto la storia di un gruppo di eroi tragici accecati dall’ambizione e dal desiderio di potere. Kenneth Lay, il combattivo self-made man che si conquista un ruolo nell’industria petrolifera muovendo la leva della politica. Jeffrey Skilling, il manager spavaldo che impone il cambio di strategia cavalcando l’onda della New Economy.

L’ambiguo Andrew Fastow, spregiudicato mago della finanza. L’ambiziosa Rebecca Mark, concorrente di Skilling nella corsa al vertice della Enron, che guida l’espansione del colosso statunitense sui mercati mondiali. Insieme agiscono per conquistare il mercato americano e mondiale dell’energia ricorrendo a tutti i mezzi a disposizione, leciti e non. Sotto la loro guida la Enron specula sul blackout in California, riceve ingenti finanziamenti dal governo per un megaprogetto in India mai portato a termine, distribuisce generosi contributi ai politici di Washington, stringe un patto con il colosso della revisione Arthur Andersen per truccare i propri conti. Aggiornato ed estremamente documentato, “American Lies” ripercorre le tappe fondamentali dello scandalo che ha fatto tremare l’America svelandone misteri e retroscena degni del miglior thriller finanziario.
(dalla quarta di copertina)

Alessandro Spaventa è nato a Roma nel 1971. Dopo aver lavorato come consulente presso la Banca Mondiale e aver conseguito il Master in Economia all’Università di Oxford ha guidato l’Ufficio Studi di Business International occupandosi di Multinazionali e New Economy. In seguito ha avviato una start-up di consulenza e studi economici della quale è attualmente consigliere di amministrazione. Ha diretto la collana e-pensiero edita dalla Fazi Editore.

Fabrizio Saulini è nato a Roma nel 1972. Dopo aver collaborato con varie agenzie di stampa (fra le quali l’Associated Press) ha lavorato come editor in diverse case editrici, occupandosi di saggistica economica. Attualmente lavora alle Poste Italiane come Web content manager nel settore Intranet. È autore, con Francesco Denti, del saggio “Teen Idols – da James Dean a Leonardo di Caprio, gli dei pagani del secolo XX” (1999, Castelvecchi).

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