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Il diritto dell’era digitale

BIBLIOTECH


il Mulino, Bologna 2003
Pagine 208
ISBN 88-15-08974-8
Prezzo 15.80

Per lo studioso e per il pratico, una felice indagine sul diritto “nuovo”.

Quanto incide l’odierna tecnologia, informatica e telematica, sul diritto? Incide molto – come emerge da questo documentato studio – e sotto più di un aspetto.

La tecnologia si fa, per un verso, strumento del diritto: si pensi all’informatizzazione del processo; o alle nuove forme di documentazione e attribuzione dell’attività giuridica, sino alla firma digitale.

Per un altro verso, la tecnologia stessa diviene oggetto delle regole giuridiche: valgano gli esempi del diritto alla riservatezza, nell’ambito di un’attività come quella svolta su Internet che può essere interamente monitorata, ovvero del commercio elettronico, della pubblicità immobiliare, della moneta digitale, del diritto d’autore.

Di tutto ciò, e di molti altri complessi argomenti relativi al rapporto diritto-tecnologia, il volume dà conto con ricchezza di riferimenti normativi. Con una chiara conclusione: l’informatica, cambiando radicalmente dall’interno ampi settori del diritto e i loro principi, ci autorizza a parlare a giusto titolo di “diritto dell’era digitale”.
(dalla quarta di copertina)

Giovanni Pascuzzi insegna Diritto privato comparato nell’Università di Trento. Fra le sue pubblicazioni, “Il diritto fra tomi e bit: generi letterari e ipertesti” (Cedam, 1997), e “Cyberdiritto. Guida alle banche dati italiane e straniere, alla rete Internet e all’apprendimento assistito da calcolatore” (Zanichelli, 1995).

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