Italia e Francia tracciano la rotta congiunta verso lo Spazio. Urso: “Roma, Parigi e Berlino i tre pilastri su cui si fonda l’Esa”
“La cooperazione con la Francia, sancita dal Trattato del Quirinale, è fondamentale per rafforzare la competitività europea nello spazio. Con il ministro Baptiste abbiamo condiviso la roadmap per i prossimi anni: dal rafforzamento dei lanciatori Ariane 6 e Vega-C alle costellazioni satellitari per comunicazioni istituzionali sicure, fino ai programmi di osservazione della Terra“.
È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in occasione dell’incontro istituzionale a Palazzo Piacentini con il ministro francese dell’Istruzione superiore e della Ricerca, Philippe Baptiste.

Italia e Francia hanno definito una roadmap per l’accesso autonomo allo Spazio, le comunicazioni satellitari sicure, l’osservazione della Terra, il coordinamento sui programmi dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e dell’Unione europea (Ue) e il quadro regolatorio europeo.
La dichiarazione congiunta traccia, inoltre, le attività da compiere sui principali dossier della space economy europea in uno scenario internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica e da crisi globali persistenti, che rendono la dimensione spaziale sempre più decisiva per la sicurezza dell’Unione e del continente.
“Roma e Parigi, insieme a Berlino – ha precisato Urso – sono i tre pilastri su cui si fonda l’Agenzia Spaziale Europea e su cui deve poggiare l’ambizione dell’Europa di essere protagonista nello spazio. Il nostro Paese è pronto a guidare questa sfida, forte di una space economy in piena espansione con oltre 300 imprese e 17 distretti aerospaziali su tutto il territorio nazionale”.
All’incontro hanno partecipato anche il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, e il presidente dell’Agenzia Spaziale Francese (CNES), François Jacq.
Potenziare i lanciatori e le costellazioni satellitari
Due i punti chiave che caratterizzano l’intesa tra Italia e Francia per l’accesso autonomo europeo allo Spazio: i lanciatori e i satelliti per le comunicazioni.
Per quel che riguarda i lanciatori Vega-C e Ariane 6, i due Paesi auspicano un aumento della cadenza dei lanci.
Sul fronte delle costellazioni satellitari, Italia e Francia stanno sviluppando studi di fattibilità per “architetture dual-use, civili e militari”, intrinsecamente interoperabili e pienamente compatibili con il programma europeo IRIS2.

Stabilito anche l’impegno ad intensificare gli scambi di informazioni tra agenzie spaziali nazionali “anche alla luce della nascita di Bromo”, l’alleanza strategica tra Leonardo, Thales e Airbus.
Sostegno inoltre è stato riconosciuto allo Space Act europeo, che dovrà essere orientato alla resilienza e alla sostenibilità: “semplice, proporzionato e rispettoso delle competenze nazionali, evitando oneri eccessivi per PMI e startup”.
La regolamentazione dovrà garantire condizioni paritarie per tutti gli operatori che accedono al mercato europeo, inclusi quelli provenienti da Paesi terzi.
L’obiettivo comune: promuovere l’AI per l’autonomia tecnologica
Già in occasione dell’incontro precedente con il Ministro delegato all’Industria francese, Sébastien Martin, nell’ambito del 3° Forum di cooperazione industriale franco-italiano, i due Paesi avevano condiviso l’obiettivo di “semplificare la burocrazia europea e rafforzare la competitività tramite la riforma del CBAM – cui l’Italia associa anche la revisione del sistema degli Ets – il potenziamento delle catene del valore con una revisione mirata dell’European Chips Act e la tutela dell’industria automobilistica del continente con il principio Made in Europe“.
Ulteriore tassello dell’intesa prevede il rafforzamento della collaborazione su trasformazione digitale, intelligenza artificiale e telecomunicazioni. Come concordato con la Ministra delegata per l’Intelligenza Artificiale e il Digitale della Francia, Anne Le Hénanff: “serve una normativa UE semplificata, chiara e senza oneri amministrativi, promuovendo l’IA nel tessuto produttivo europeo per sostenere innovazione e autonomia tecnologica”.
